Basilea capitale dell’industria svizzera della costruzione
Nel centro esposizioni della città renana da martedì a venerdì si tiene infatti Swissbau 01. L'esposizione si svolge sotto il segno della forte ripresa congiunturale del settore. Quest'anno il salone fieristico è dedicato ai sanitari, alle apparecchiature domestiche e per le cucine ed alla tecnica della costruzione.
Notevole l’interesse suscitato da Swissbau, non solamente tra gli addetti ai lavori ma anche tra il pubblico in generale. Lo dimostrano i numeri di questa prima edizione del terzo millennio della più importante rassegna svizzera del settore della costruzione: oltre mille gli espositori su una superficie di circa 52 mila metri quadrati ed un’attesa stimata di visitatori di oltre 110 mila, provenienti oltre che dalla Svizzera anche dai Paesi limitrofi che costituiscono la Regio Basilensis, ossia Francia e Germania.
Swissbau non è solo la principale piattaforma d’informazione per il settore della costruzione, in forte crescita in questi ultimi anni dopo un lungo periodo caratterizzato, alla fine degli Anni Ottanta e per quasi tutta la decade degli Anni Novanta, da una forte contrazione della domanda. Questa fiera è anche la vetrina ottimale per presentare le ultime novità del settore.
In quest’ambito rientra la costruzione high-tech Phoenix. Una novità mondiale, esposta davanti alla Piazza della Fiera (Messeplatz), proprio di fronte alla halle 1. Il concetto alla base di quest’innovativa costruzione parte dalla constatazione dei danni provocati in Svizzera dalla tempesta Lothar, che ha prodotto un’accresciuta disponibilità di legname, circa 12 milioni di metri cubi.
L’idea è venuta alla Scuola politecnica federale di Losanna che, in collaborazione con l’Associazione svizzera delle segherie, ha messo a punto tutta una serie di applicazioni multiple di materiali derivati ed a base di legno e composti legno-plastici, inventando pure un nuovo e rivoluzionario materiale da costruzione, il beton di legno. Il risultato dell’applicazione di questi materiali derivati, a base di legname, è la casa modello Phoenix, costruita con elementi di beton in legno.
Il risultato dell’applicazione di questi materiali derivati, a base di legname, è la casa modello Phoenix, costruita con elementi di beton in legno. Il vantaggio (oltre ad aver trovato un mercato per un’offerta eccedentaria di legname che rischiava di mettere in crisi l’intero settore) è che i muri costruiti in beton di legno risultano più resistenti alle intemperie, più leggeri e con un potere isolante superiore a quello del beton tradizionale.
Swissbau non è però solo costruzione. E’ l’occasione per conoscere anche le tecniche maggiormente all’avanguardia nella climatizzazione, nell’ottimizzazione e nel risparmio energetico e di acqua. Settori, questi ultimi, nei quali la Svizzera, pur essendo all’avanguardia rispetto agli altri Paesi europei, ha ancora notevoli possibilità di miglioramento.
Un esempio significativo sono le spese accessorie di riscaldamento ed acqua corrente che per il 60 percento degli inquilini elvetici vengono calcolate con il sistema forfetario e non sulla base dei consumi reali. Il risultato di questo antiquato sistema di calcolo delle spese accessorie fa sì che ogni anno in Svizzera si sprecano 280 milioni di litri di gasolio da riscaldamento e 25 miliardi di litri di acqua potabile. Quantità economiche, oltre che ambientali enormi e che potrebbero invece essere economizzate con l’ausilio di semplici accorgimenti, comunemente presenti sul mercato elvetico ormai da diversi anni.
Ed è proprio nel settore della costruzione energeticamente ottimizzata, oltre che in quello dei nuovi progetti architettonici residenziali, commerciali, industriali e del genio civile, che l’industria svizzera della costruzione si dovrà confrontare in un breve e medio termine, che si prospetta di elevata crescita congiunturale. Un futuro quindi più che roseo per il settore che, attualmente fatica addirittura a rispondere convenientemente all’attuale fortissima domanda di nuovi appartamenti e locali ad uso professionale formulata dalle grandi città svizzere, Zurigo in testa.
Sergio Regazzoni
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