Concluso il programma di promozione del riscaldamento a legna
Nel 2000, in seguito alla tempesta «Lothar», il governo aveva lanciato un programma per smaltire il legname caduto. Per incoraggiare l'impiego della legna quale fonte di calore sono stati già versati 12,3 milioni di franchi a favore dei piccoli impianti di riscaldamento. Ne rimangono ancora 6,7, ma - rispondendo a due mozioni parlamentari - il Consiglio federale esclude crediti supplementari.
La Confederazione aveva lanciato il programma nell’agosto del 2000 a seguito dei numerosi alberi abbattuti dalla tempesta «Lothar». La conduzione del programma era stata affidata dall’Ufficio federale dell’energia (UFE), inserendolo nel contesto della promozione delle energie rinnovabili.
Il progetto aveva scatenato un vero e proprio boom nel settore dei piccoli sistemi di riscaldamento a legna, ha comunicato mercoledì «Holzenergie Schweiz». In totale sono state inoltrate 3000 richieste di sussidio.
Dei 45 milioni di franchi messi a disposizione da «Lothar», 20 sono stati attribuiti all’incoraggiamento dei piccoli riscaldamenti a legna. Altri 20 milioni sono stati assegnati agli impianti più grandi, all’aumento della densità delle reti e agli impianti d’immagazzinamento. Infine cinque milioni sono riservati ai progetti pilota e sperimentali, nonché per la gestione del programma. Il limite massimo per singolo sussidiamento è stato fissato in un milione di franchi per impianto.
L’esperimento non verrà comunque ripetuto. Lo ha deciso il 18 giugno scorso il Consiglio federale, respingendo due mozioni presentate dai consiglieri nazionali Ruedi Lustenberger (PPD/LU) e Peter Föhn (UDC/SZ). Secondo il governo, il programma «Lothar» è stato concepito quale misura di intervento eccezionale limitata nel tempo.
swissinfo e agenzie
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