Consegnati a Berna i Premi Balzan 2001
Un americano e tre francesi hanno ricevuto venerdì a Berna, presente la consigliera federale Ruth Dreifuss, il Premio Balzan 2001.
I premiati sono James Sloss Ackerman, per la storia dell’architettura; Marc Fumaroli, per la storia e la critica letteraria dal secolo XVI ad oggi; Jean Pierre Changeux, per le neuroscienze cognitive; e Claude Lorius, per la climatologia.
La Fondazione internazionale Balzan è un’istituzione italo-svizzera che assegna annualmente quattro premi nel campo delle scienze esatte e della cultura umanistica. L’ammontare di ciascun premio è attualmente di un milione di franchi svizzeri.
Secondo solo al Nobel
Ogni quattro anni è previsto un quinto premio, di ammontare doppio, destinato a una personalità che si è distinta in iniziative umanitarie, di pace e di fratellanza fra i popoli. Per la consistenza dei premi e per il rigore nella scelta dei premiati, il Balzan è secondo soltanto al Premio Nobel.
Il premio è intitolato a Eugenio Balzan, nato nel 1874 e morto nel 1953, che fu amministratore e comproprietario del “Corriere della Sera”. La Fondazione venne creata, dopo la sua morte, dalla figlia Angela Lina Balzan, che volle così onorare la memoria del padre con il patrimonio da lui ereditato ed investito in Svizzera. La Fondazione ha sede a Zurigo e a Milano; ed i premi vengono consegnati, alternativamente un anno a Roma dal Presidente della Repubblica italiana e un anno a Berna da un membro del Consiglio federale.
Sostegno ai giovani
Alla premiazione del 2001, tenuta nell’aula del Consiglio Nazionale nella capitale elvetica, è intervenuta la consigliera federale Ruth Dreifuss.
Da quest’anno il Balzan presenta una novità assoluta tra i grandi Premi internazionali: ogni premiato dovrà destinare metà della somma del premio al sostegno di progetti di ricerca di giovani studiosi. Questa innovazione è stata fortemente voluta dal vice cancelliere della Confederazione svizzera Achille Casanova, membro del Consiglio di Fondazione.
L’impegno dei premiati
James Sloss Ackerman realizzerà un “Fondo Ackerman-Balzan per la storia dell’architettura”, che selezionerà “opere prime” di valore nel campo della storia dell’architettura e dell’urbanistica. Marc Fumaroli creerà una équipe di giovani ricercatori per studiare la “Repubblica delle lettere” ed i rapporti tra retorica e arti visive. Jean Pierre Changeux impegnerà un gruppo di giovani ricercatori a proseguire le sue ricerche. Claude Lorius finanzierà tre progetti per estrarre, dagli archivi di ghiaccio, informazioni sul paleoclima e capire fino a che punto l’uomo ha modificato il clima sulla terra.
I premiati sono stati scelti da un apposito comitato indipendente, presieduto dall’ex-ambasciatore d’Italia, storico ed editorialista. Sergio Romano, e composto da altri diciassette scienziati ed umanisti europei.
Tra i grandi insigniti del Premio Balzan, Jorge Luis Borges (letteratura), Paul Ricoeur (filosofia), Norberto Bobbio (scienze politiche), lo svizzero Michel Mayor (astronomia) e, per le azioni umanitarie, Papa Giovanni XXIII, Madre Teresa di Calcutta e, l’anno scorso, il pakistano Abdul Sattar Edhi.
Silvano De Pietro
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