Due auto travolte da una valanga sul passo dello Julier
Due auto, che viaggiavano sul versante sud verso la cima del passo dello Julier nel Canton Grigioni sono state travolte domenica verso le 16 da una valanga. Le operazioni di soccorso, sospese verso le 20, riprenderanno quando non vi saranno più rischi.
Le ricerche delle squadre di soccorso non hanno permesso di ritrovare eventuali superstiti, come ha comunicato domenica sera la polizia cantonale grigionese. L’azione di ricerca proseguirà appena il tempo lo permetterà e dopo una valutazione dei rischi di nuove valanghe e in funzione delle condizioni meteorologiche.
Nessuna denuncia di persona scomparsa è intanto però finora pervenuta alla polizia cantonale grigionese dopo la valanga che ha coperto un tratto di strada sul versante meridionale del passo dello Julier.
Durante le operazioni di salvataggio si sono verificate tre nuove slavine, prosegue il comunicato. La strada del passo dello Julier è coperta, su di una lunghezza di 500 metri, da una coltre di neve alta fino a sei metri. Dodici cani da valanga, medici, pompieri e soccorritori del Club alpino svizzero, in tutto una cinquantina di soccorritori, hanno iniziato le ricerche di eventuali superstiti poco dopo le 16 di domenica, ma senza risultato.
A quell’ora nella regione dell’Alpe dello Julier, tra Silvaplana e la cima del passo, si sono staccate diverse slavine – con un fronte di 100 metri di larghezza ciascuna – che hanno completamente invaso la careggiata, come ha precisato la polizia cantonale. Il passo è stato immediatamente chiuso al traffico. Le operazioni di soccorso sono rese difficili per l’impossibilità di utilizzare gli elicotteri a causa delle forti precipitazioni nevose.
Le condizioni di circolazione lungo le strade dell’alta Engadina permangono attualmente molto precarie. Nel corso della notte tra domenica e lunedì nella regione sono caduti 30 centimetri di neve fresca. In alcune zone la coltre di neve raggiunge anche i sei metri di altezza.
Per il pericolo di valanghe 35 persone sono state evacuate domenica sera a Silvaplana-Surlej ed hanno trascorso la notte nei locali della protezione civile ed in alberghi.
swissinfo e agenzie
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