Filosofia in piazza a Bienne
Conferenze, tavole rotonde e discussioni al caffè sul tema: "Filosofia e psicologia sul filo del rasoio?" È il programma delle Giornate filosofiche di Bienne, corredato da varie manifestazioni culturali.
Fino a domenica, Bienne vive all’insegna della filosofia. Accanto al simposio vero e proprio, che si svolge nella scuola di ingegneria con la partecipazione di relatori di fama internazionale provenienti dalla Francia, dalla Germania e dalla Gran Bretagna oltre che dalla Svizzera, le Giornate filosofiche offrono al pubblico la possibilità di incontrare e di discutere con gli specialisti in vari caffè cittadini.
Scopo dichiarato della manifestazione è quello di creare un dialogo tra la filosofia accademica e la filosofia popolare, facendo intervenire direttamente il pubblico. Per la prima volta, in Svizzera, viene così offerta una piattaforma nazionale per questo tipo di dialogo, che -altra particolarità- si svolge sia in francese che in tedesco.
Oltre a tematiche proprie alle discipline scientifiche, come le relazioni tra gli antichi greci e la psicologia moderna o come l’evoluzione della psicanalisi moderna, vengono affrontati anche temi di interesse più generale, quali la maturità, la depressione, le emozioni.
In un periodo in cui vaste tematiche che hanno attinenza con la filosofia – come il discorso sulla bioetica – vengono affrontate anche in seno all’opinione pubblica, gli organizzatori delle giornate si propongono di contribuire alla comprensione di queste problematiche, trasmettendo delle conoscenze scientifiche a livello popolare. E lo vogliono fare attraverso il dibattito tra gli accademici e il pubblico, con interventi brevi e puntuali durante le tavole rotonde e con incontri individuali nell’ambito delle serate nei caffè filosofici.
Il successo di pubblico non dovrebbe mancare, viste le esperienze fatte con le tavole rotonde e i caffè filosofici in altre città europee. D’altronde, l’interesse per la materia trova conferma anche nel crescente numero di pubblicazioni di carattere filosofico che affrontano, in chiave divulgativa, gli interrogativi legati al “senso della vita”. E pure le incertezze, suscitate dai drammatici avvenimenti di queste ultime settimane, non mancheranno di stimolare la gente comune a cercare il dialogo con i filosofi.
Quale contorno alle relazioni e ai dibattiti, la manifestazione – patrocinata dall’Accademia svizzera delle scienze umane e sociali – propone pure un ricco programma culturale con esposizioni e concerti. Insomma, questa prima “tre giorni” filosofica di Bienne si prospetta come una vera leccornia per chi vuole godere i piaceri dello spirito.
Fabio Mariani
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