Gerold Bührer: sono un economista di mercato dalla testa ai piedi
Il presidente designato del Partito liberale radicale (PLR) si dice favorevole alla privatizzazione di Swisscom e a una maggiore concorrenza nei settori della sanità e dell'istruzione. Tra ui suoi obiettivi: recuperare l'elettorato liberale passato all'UDC.
Dovranno però essere assicurate le prestazioni di base, sottolinea il 52enne sciaffusano, in un’intervista pubblicata dal settimanale svizzero-tedesco «SonntagsZeitung».
«Il mercato da solo non può farcela», sostiene Bührer: la politica deve definire i compiti e i criteri. Ci vogliono inoltre linee direttive, che stabiliscano le regole del gioco: a questo punto bisogna però anche lasciare il campo alla concorrenza.
«Sono un economista di mercato dalla testa ai piedi – ha ammesso il politico – ma non nell’ottica di una corsa a corto termine al valore azionario (Shareholder Value). Questo modo di pensare – ha aggiunto – nuoce ai fondamenti stessi dell’economia di mercato».
Il futuro presidente PLR si ritiene piuttosto un «seguace delle teorie di Ludwig Erhards». Bührer intende «vendere meglio» il proprio partito, «dicendo le cose chiaramente e in maniera familiare, senza però cedere al populismo a buon mercato».
Il PLR deve in particolare riconquistare gli elettori di fede liberale passati ultimamente, per frustrazione, alle fila dell’UDC. Grande importanza rivestono anche i giovani: «molti di essi sono sensibili ai valori morali e all’importanza del lavoro», ha sottolineato Bührer.
swissinfo e agenzie
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