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Giovani tra Italia e Svizzera

Le nuove leve dell'emigrazione svizzera in Italia, a Riccione swissinfo.ch

Per un giovane svizzero in Italia, studiare o lavorare in Svizzera non è un'impresa facile. Ma le prospettive incoraggianti non mancano.

Se ne è discusso durante il fine settimana a Riccione, alla riunione annuale degli Svizzeri d’Italia.

In questa mecca romagnola del turismo, dove i giovani hanno l’imbarazzo della scelta della discoteca, durante il fine settimana sono giunti da tutta l’Italia oltre 200 partecipanti, in rappresentanza dei quasi 45.000 svizzeri che vivono in Italia.

Un deficit d’informazione

Mai come questa volta, ha sottolineato il presidente del Collegamento degli Svizzeri d’Italia Robert Engeler, la presenza dei giovani è stata così forte: 34 ragazzi sono stati attirati non soltanto dalle mega-discoteche, ma dalla possibilità di colmare un reale deficit d’informazione sulle loro possibilità di continuare gli studi in Svizzera, o di cercare un lavoro.

Significativa a questo proposito la testimonianza della giovane Rahel Bieri, che ha frequentato elementari e medie in Svizzera, prima di trasferirsi in Italia con la famiglia, dove ha frequentato il Liceo, per poi ripartire alla volta di Basilea, dove oggi studia psicologia all’Università.

“Se soltanto avessi avuto tre anni fa le informazioni che ho ricevuto oggi qui!”, confessa.

Certo, i giovani svizzeri o con la doppia cittadinanza italiana e svizzera che scelgono di proseguire la loro formazione in Svizzera non costituiscono la maggioranza, ma non sono nemmeno una minoranza trascurabile. Secondo Engeler, soltanto nella regione di Zurigo sono circa 200.

Mantenere il contatto con la Svizzera?

Una tavola rotonda di giovani ha cercato di dare qualche risposta ad un interrogativo fondamentale: che senso ha oggi per un giovane mantenere il contatto con la Svizzera, quando in Italia si vive bene e, nel corso degli anni, si sono costituiti tanti legami.

Tra le ragioni citate, figurano quella dell’arricchimento della personalità grazie a una maggiore apertura mentale. I giovani hanno spesso indicato di essere orgogliosi delle loro origini elvetiche.

L’educazione ricevuta consente loro una maggiore capacità di adattarsi a situazioni nuove. Per non parlare dei vantaggi derivanti dall’apprendimento di una seconda lingua.

“Avere due nazionalità non significa avere il piede in due scarpe”, ha sottolineato l’avvocato Ugo Guidi, che ha animato la tavola rotonda. “Vuol dire invece aprirsi e diventare cittadini del mondo”.

Confrontarsi con due sistemi

Intanto, però, un giovane svizzero che vive in Italia deve anche confrontarsi con qualche problema in più. Sicuramente tra i principali figura quello dell’informazione.

Vista dall’Italia, la particolarità del sistema educativo svizzero, con normative di livello federale e cantonale – con 26 sistemi diversi – ha di che provocare un certo smarrimento.

Anche il sistema di formazione professionale necessita un attimo di riflessione, prima di poterne afferrare le numerose sfumature.

Esiste dunque un forte deficit per quanto riguarda l’informazione, sia per le possibilità di studio che di lavoro.

Per colmarlo è indispensabile un lavoro di lungo respiro, che comincia con l’impegno dei Circoli svizzeri disseminati in tutta l’Italia, che continua poi con le Scuole svizzere e con l’Organizzazione degli Svizzeri dell’estero, a Berna, in particolare con la sua sezione per i giovani.

A Riccione è anche stato ricordato che il sistema educativo italiano, pur non essendo perfetto, è certamente di altissimo livello. Una struttura esigente, che stimola in particolare la flessibilità e la facoltà di adattamento di ognuno.

Doti che, al momento opportuno, permettono a un giovane di superare le difficoltà che si presentano in Svizzera e di sfruttare al meglio gli aspetti più spiccatamente organizzativi e sistematici legati al mondo del lavoro e degli studi nel paese dei suoi genitori.

swissinfo, Mariano Masserini, Riccione

In Italia vivono 44’544 Svizzeri;
La maggior parte ha la doppia cittadinanza;
A Riccione hanno partecipato oltre 200 svizzeri.

Ogni anno gli Svizzeri d’Italia organizzano un incontro per ritrovarsi e discutere dei temi che toccano la loro comunità.

Quest’anno, il tema era quello delle possibilità di studio e di lavoro per i giovani svizzeri d’Italia in Svizzera.

L’anno prossimo l’incontro si svolgerà ad Angera, sulle rive del Lago Maggiore, e sarà dedicato al tema delle banche.

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