Governo favorevole ad una legge mirata sulla genetica
L'ingegneria genetica nel settore non umano sarà disciplinata in una nuova legge federale specifica, invece che con una serie di modifiche a leggi già esistenti. Il Consiglio federale ha così stabilito di condividere il parere della competente Commissione del Consiglio degli Stati.
Nel suo messaggio del 1. marzo 2000 alle Camere federali, il governo aveva previsto di modificare la legge sulla protezione dell’ambiente al fine d’integrarvi le disposizioni finalizzate alla protezione delle persone e dell’ambiente dai pericoli dell’ingegneria genetica non umana. Tale procedura era stata auspicata dalla mozione “Gen-Lex”, per esempio mediante l’introduzione di prescrizioni sul rispetto della dignità della creatura, l’istituzione di una commissione d’etica, l’ampliamento della responsabilità civile, eccetera.
Ma nel gennaio scorso la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati in una lettera al Consiglio federale proponeva di fissare la regolamentazione dell’ingegneria genetica nel quadro di un’apposita legge.
Ora dopo averne preso conoscenza, il Consiglio federale ha comunicato di “condividere ampiamente” tale parere. Non senza tuttavia spiegare il perché della scella precedente. “Secondo noi” – ha scritto il Consiglio federale alla Commissione – “i due tipi di regolamentazione hanno i loro vantaggi e i loro inconvenienti. Una legge sull’ingegneria genetica pone maggiormente l’accento sull’importanza e sulla problematica di questa nuova tecnologia e permette di far conoscere, più facilmente al pubblico, la normativa. Tuttavia, bisogna attendersi una maggiore complessità e una regolamentazione più densa, poiché questa soluzione aumenta il numero di leggi relative alla tecnologia in questione e, nell’insieme, il campo degli organismi geneticamente modificati sarà retto da un numero maggiore di disposizioni”.
Il governo riconosce però che la Commissione ha precisato elementi importanti del progetto e, per quanto concerne la disseminazione nell’ambiente di organismi geneticamente modificati, ha preferito alla moratoria una procedura d’autorizzazione obbligatoria. Inoltre, il nuovo progetto di legge dovrà fare una netta distinzione tra lavori di ricerca e progetti commerciali, per poter definire i criteri di valutazione delle disseminazioni di organismi geneticamente modificati.
Silvano De Pietro
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