I piccoli orologiai battono Swatch
Il costruttore di movimenti grezzi ETA dovrà continuare a rifornire i suoi clienti fino al 2008. La riduzione delle forniture è illecita.
L’inchiesta della Commissione della concorrenza (Comco) sulle pratiche commerciali della filiale del gruppo Swatch, si è conclusa con una conciliazione.
Nel luglio 2002, ETA Manufacture Horlogère Suisse – leader mondiale nella produzione di meccanismi per orologi – aveva annunciato ai propri clienti di voler ridurre le forniture di movimenti grezzi dal gennaio 2003 e di volerle interrompere nel gennaio 2006, per limitarsi in seguito a fornire solo movimenti finiti («phasing-out»).
Fra i motivi addotti da ETA vi era la difficoltà di rispondere all’esplosione delle ordinazioni e il fatto che i movimenti grezzi forniti dal gruppo Swatch e assemblati dalla concorrenza finivano anche in orologi contraffatti.
A seguito di questa decisione, diversi clienti hanno inoltrato alla Comco delle denunce contro ETA – ricorda venerdì in un comunicato la stessa Comco.
Per molti concorrenti ricevere solo movimenti finiti, in così breve tempo, avrebbe significato la fine delle basi per la propria attività, considerato che non esistono per il momento fornitori alternativi.
È vero che dopo il 2002 sono nate tre nuove imprese attive nel settore dei movimenti meccanici – Indtec, Technotime e Swiss Time Technology (STT) – ma per il momento non sono in grado di sostituirsi a ETA.
Posizione dominante
L’inchiesta della Comco, iniziata il 4 novembre 2002, ha dimostrato che l’azienda del gruppo Swatch dispone di una posizione dominante sul mercato svizzero dei movimenti grezzi fino a 300 franchi svizzeri al pezzo.
In effetti, quasi l’80% di tutti gli orologi meccanici che portano il marchio Swiss Made sono forniti di un meccanismo prodotto da ETA. «Non si può cambiare pratica da un giorno all’altra», ha osservato il presidente della Comco Walter Stoffel.
La riduzione, rispettivamente, la fine delle forniture «è da considerare un rifiuto illecito di intrattenere relazioni commerciali ed è quindi abusivo ai sensi della legge federale sui cartelli», nota la Comco.
Con la conciliazione conclusa l’8 novembre scorso, l’ETA si impegna a fornire movimenti meccanici grezzi ai propri clienti fino alla fine del 2008 nelle stesse quantità e, per altri due anni, in quantità ridotte, costituendo così le basi per lo sviluppo di produzioni alternative a ETA.
Per la Comco, «ci si può dunque attendere in avvenire una situazione di maggior concorrenza su questo mercato». Anche se, come ammette Stoffel, «sarà una questione di anni» prima che altre imprese possano riempire il vuoto lasciato da ETA.
swissinfo e agenzie
ETA voleva ridurre la fornitura di movimenti grezzi dal gennaio 2006 e interromperla nel gennaio 2008.
Ora dovrà continuare a rifornire tutti i clienti fino al 2008.
L’interruzione delle forniture potrà avvenire solo nel 2010.
ETA, azienda con sede a Grenchen (Soletta), è leader mondiale nella produzione di componenti meccaniche per orologi. Nelle sue 18 sedi di produzione – 12 in Svizzera, 2 in Francia e una in Germania – impiega 8000 lavoratori (sui 20’000 del gruppo Swatch). Dai suoi stabilimenti escono annualmente 120 milioni di componenti meccaniche e orologi.
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