I telefoni potranno squillare in volo
Per alcuni è una buona notizia, per altri pessima: presto sarà possibile usare i cellulari anche negli aerei europei. Tuttavia, non tutte le compagnie intendono approfittarne immediatamente.
Le nuove disposizioni dell’Unione europea consentono l’utilizzo dei telefoni privati sugli aeroplani. A inizio aprile, la Commissione Europea ha infatti varato le misure necessarie per regolamentare le comunicazioni mobili sugli aerei in volo nei cieli continentali. Ciononostante, c’è chi preferisce attendere prima di installare sui velivoli l’infrastruttura necessaria. Tra loro, figura la Swiss.
«Seguiamo attentamente tutti gli sviluppi tecnici, ma per il momento non intendiamo introdurre nuovi equipaggiamenti», spiega il portavoce della compagnia Jean-Claude Donzel. Infatti, aggiunge, «dai pareri raccolti presso i nostri clienti risulta che essi non desiderano essere disturbati dalle conversazioni di centinaia di persone».
In un aereo, non è possibile fuggire dalle chiacchiere altrui come in un treno: «Dubito che durante un volo per Tokio di dodici ore qualcuno abbia voglia di sentire le vicende amorose del vicino di posto», commenta Donzel. La scelta non è comunque definitiva: «Se emergerà una richiesta in tal senso da parte dei nostri utenti, riconsidereremo la questione».
Tecnologia nuova, nuove regole
Fino a poco tempo fa, ai passeggeri era proibito l’utilizzo dei propri telefoni a bordo, poiché gli apparecchi rischiavano di interferire con le apparecchiature di bordo. L’evoluzione tecnologica ha però permesso di superare questo problema: i cellulari dei viaggiatori potranno collegarsi alla rete interna al velivolo, collegata a sua volta – via satellite – a quella terrestre.
La potenza di trasmissione sarà così mantenuta a un livello sufficientemente basso. Alla luce di tale sviluppo, le autorità europee hanno dunque acconsentito all’uso dei telefoni a bordo, se i requisiti tecnici necessari sono soddisfatti. I costi delle conversazioni saranno fatturati dall’operatore attivo a bordo.
L’azione della Commissione europea – ha spiegato Viviane Reding, commissario europeo per la società dell’informazione e i media – è motivata dal fatto che, per poter funzionare in tutto il territorio comunitario, i servizi di telecomunicazione paneuropei richiedono una normativa valida per tutto lo spazio aereo europeo.
Riconoscimento reciproco
L’armonizzazione dei requisiti permetterà il riconoscimento, a livello comunitario, delle licenze nazionali concesse alle singole compagnie aeree dello stato in cui sono registrate. Un aereo registrato in Francia o in Spagna, per esempio, potrà offrire servizi di comunicazione mobile ai passeggeri che sorvolano la Germania o l’Ungheria senza dover richiedere ulteriori licenze.
La concessione è legata all’assegnazione delle frequenze per i telefoni e alla certificazione di sicurezza attribuita all’equipaggiamento di bordo. In Svizzera, gli organi competenti per tali questioni sono l’Ufficio federale delle comunicazioni e l’Ufficio federale dell’aviazione civile. Tuttavia, nel caso specifico, la valutazione delle richieste avviene essenzialmente a livello europeo.
Controllo europeo
«Fondamentalmente, buona parte del lavoro viene svolto dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), con sede a Colonia», spiega Anton Kohler, portavoce dell’Ufficio federale dell’aviazione civile (Ufac).
«Essendo la Svizzera membro dell’Easa, quando quest’ultima certifica l’equipaggiamento, esso può dunque venire utilizzato anche nella Confederazione», aggiunge. Per ora, l’Ufac non ha comunque ricevuto alcuna richiesta.
«Nessun motivo di preoccupazione»
La società OnAir, con sede a Ginevra, fornisce l’infrastruttura tecnologica necessaria all’utilizzo dei telefoni cellulari in volo. L’azienda ha accolto ovviamente positivamente la decisione della Commissione europea.
Charlie Pryor, portavoce della società, ridimensiona i timori secondo cui i passeggeri potrebbero essere disturbati dalle chiacchiere e dagli squilli delle suonerie: «Le compagnie aeree sono esperte nel gestire la situazione all’interno del velivolo».
Inoltre, continua, l’apparecchiatura fornita da OnAir permette al personale di cabina di interrompere a piacimento il collegamento, per esempio durante i voli notturni. La possibilità di telefonare potrebbe invece essere assai apprezzata in un volo diurno frequentato da uomini d’affari.
swissinfo, Julia Slater
(traduzione e adattamento, Andrea Clementi)
Inizialmente, soltanto i cellulari di seconda generazione potranno essere utilizzati a bordo degli aeroplani.
Sarà possibile inviare messaggi, effettuare e ricevere telefonate unicamente quando il velivolo avrà superato i 3’000 metri di quota.
Gli apparecchi continueranno a restare spenti durante il decollo e l’atterraggio. Inoltre – se necessario – il servizio potrà essere interrotto in qualsiasi momento.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.