Il batticuore da Mondiali può essere letale
Una ricerca lancia l’allarme: durante i Campionati europei di calcio potrebbero aumentare in Svizzera i casi di morte improvvisa.
E potrebbe crescere fino al 60 per cento, la probabilità che dei tifosi emozionati siano colpiti da un attacco cardiaco.
Un gruppo di medici dell’Ospedale universitario di Losanna – impegnati in un progetto di ricerca sullo stress come fattore di rischio negli attacchi di cuore – ha preso in esame le statistiche dei decessi avvenuti nel corso dell’ultimo Campionato mondiale di calcio.
L’analisi dei protocolli dei servizi di ambulanza nella Svizzera francese e italiana ha rivelato un aumento significativo del numero di attacchi cardiaci fatali che si sono verificati all’esterno delle strutture ospedaliere. Le donne rappresentano un terzo delle vittime.
Più infarti durante i Mondiali
Il dottor Eugene Katz, un cardiologo che partecipa alla ricerca, racconta a swissinfo che, durante le quattro settimane dei Mondiali del 2002, le morti di questo tipo sono state 62, contro le 38 dello stesso periodo nel 2001.
“Nonostante sia impossibile dimostrare che tutte le vittime di morte improvvisa fossero appassionate di calcio, non possiamo considerare una pura coincidenza l’aumento significativo di decessi extra-ospedalieri”, afferma il medico.
“Grazie ai registri delle ambulanze abbiamo potuto verificare che molte di queste morti sono effettivamente avvenute durante il Mondiale”, spiega Katz.
E non avrebbe alcun peso, il fatto che la Svizzera non abbia partecipato all’edizione 2002 del torneo, svoltasi fra Giappone e Corea del Sud.
Questione di vita e di morte
Bill Shankly, ex manager del Liverpool, una volta dichiarò che il calcio è più importante della vita o della morte.
Secondo il dottor Katz, per molti tifosi sfegatati è davvero così. “Passano più tempo seduti davanti alla televisione, fanno meno movimento e durante le partite si emozionano. Inoltre, bevono e mangiano molto. Tutti elementi che aumentano l’incidenza di problemi cardiovascolari”.
Secondo la ricerca dell’Ospedale universitario di Losanna, molti tifosi dimenticano di prendere i farmaci prescritti dal medico di fiducia e tendono ad ignorare segnali di allarme come il dolore al petto.
“Spesso, un disturbo cardiaco si manifesta esclusivamente al momento di una morte improvvisa”, spiega Katz.
Ammoniti
Consapevole che i tifosi appassionati si guarderanno bene dallo spegnere la televisione, il cardiologo suggerisce qualche rimedio pratico per sopravvivere ad Euro 2004.
I patiti del pallone in tivù dovrebbero evitare un consumo smodato di birra, patatine e sigarette, “tutte cose che fanno male alla salute”.
Il dottor Katz consiglia alle persone deboli di cuore di guardare le partite in compagnia e di ricordarsi di prendere le medicine. “La vita è più importante della vittoria della propria squadra”, puntualizza il medico.
Le scoperte dell’Ospedale universitario di Losanna coincidono con i risultati di uno studio simile condotto da un gruppo di ricercatori britannici nel corso del Campionato mondiale di Francia del 1998.
I medici inglesi osservarono che il numero di attacchi cardiaci aumentò del 25 per cento durante e subito dopo la partita fra Inghilterra e Argentina.
swissinfo, Scott Capper
(traduzione: Serena Tinari)
22 milioni di persone nel mondo soffrono di insufficienza cardiaca.
150’000 in Svizzera.
Ricercatori dell’Ospedale universitario di Losanna sostengono che nel corso dei Mondiali di calcio del 2002 c’è stato un aumento del 60 per cento nel numero di morti improvvise, per lo più legate a problemi cardiaci.
Secondo gli esperti, 85 persone in Svizzera potrebbero essere vittime di un attacco cardiaco fatale durante Euro 2004.
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