The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Il lavoro e la salute psichica

Tedy Hubschmied, presidente della Società Svizzera di Psichiatria Keystone

Dal 10 al 20 per cento dei lavoratori nel mondo soffrono di problemi psichici, in particolare di depressione. In vista della «Giornata del malato psichico e della salute psichica», in agenda il 10 ottobre e dedicata quest'anno al tema del lavoro, tre organizzazioni hanno invitato all'azione contro lo stress da lavoro.

«Il modo di lavorare ha una grande influenza sulla nostra salute psichica. Lo stress, assieme alla flessibilità e al rendimento richiesti sul lavoro, ha comportato un aumento delle malattie psichiche», hanno affermato i rappresentanti di Pro Mente Sana, della Società svizzera di psichiatria e psicoterapia (SSP) e della Federazione svizzera delle Psicologhe e degli Psicologhi (FSP), per la prima volta uniti per denunciare le gravi conseguenze sociali ed economiche del fenomeno.

Uno studio in diversi paesi europei ha mostrato che nell’ottobre del 2000 un dipendente su dieci soffriva di depressioni, fobie, stress o esaurimenti, ha indicato la SSP. Sempre più persone – soprattutto le più fragili – sono costrette ad abbandonare completamente o in parte la loro attività: è quindi importante – dicono gli esperti – promuovere la prevenzione della salute sul posto di lavoro.

«Lo stress è normale, persino indispensabile nella vita di tutti i giorni», ha affermato la professoressa Ulrike Ehlert, dell’Università di Zurigo. «Ma se una persona ha una certa predisposizione genetica o non dispone di un sostegno sociale sufficiente, è possibile che la situazione di stress generi in questa persona uno squilibrio fisico e psichico».

Condizioni di lavoro migliori

«I datori di lavoro devono assicurare condizioni professionali corrette. È inoltre importante che si preoccupino dell’integrazione professionale delle persone che hanno avuto problemi psichici», ha detto Christoph Lüthy, di Pro Mente Sana. In previsione della prossima revisione dell’assicurazione invalidità (AI), sono stati elaborati da Pro Mente Sana due modelli per favorire l’inserimento delle persone handicappate nel mondo del lavoro.

Il primo, denominato «bonus-malus», prevede di istituire una quota del sei per cento di handicappati per il personale delle imprese con almeno otto dipendenti. In caso di mancato rispetto di questa proporzione, il datore di lavoro dovrebbe versare una somma che alimenterà un fondo a favore delle imprese che occupano una percentuale più consistente di disabili.

Il secondo modello prevede misure d’incoraggiamento e potrebbe essere integrato nell’AI. Le imprese sarebbero invogliate ad assumere handicappati con incentivi finanziari da parte dell’assicurazione. Il finanziamento potrebbe essere assicurato con lievi aumenti dei premi, afferma Pro Mente Sana.

Anche la Pro Infirmis ha deciso di aprirsi alle persone handicappate in seguito a una malattia psichica: dalla metà dell’anno l’associazione offre in sette cantoni (Berna, Giura, Nidvaldo e Obvaldo, Soletta, Turgovia, Uri e Vaud) consulenze a questi malati.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR