La nuova “bibbia” statistica della Confederazione
Uno strumento indispensabile per la democrazia. Con queste parole la consigliera federale Ruth Dreifuss ha salutato la pubblicazione dell'annuario statistico 2001, presto anche su Internet.
Più completa, più attrattiva, più moderna: così si presenta la 108ma edizione dell’annuario statistico della Svizzera, opera di riferimento a livello nazionale che consente di accedere a migliaia di informazioni statistiche.
“In quasi tutti i settori della vita quotidiana la statistica è diventata un necessario strumento di informazione e di orientamento”, ha sottolineato Carlo Malaguerra, direttore dell’Ufficio federale di statistica (UFS).
Il pezzo principale, anche nel 2001, è la versione cartacea che con quasi 800 pagine ha un volume superiore della metà rispetto a quella dell’anno precedente. Non solo dati e cifre, ma anche tabelle, grafici, carte e testi esplicativi informano su 19 settori tematici. All’annuario è stato inoltre affiancato un volume complementare di 415 pagine che ne approfondisce alcuni aspetti in ottica regionale grazie a informazioni incentrate sui cantoni e sulle città di oltre 30mila abitanti.
L’UFS ha completametne rinnovato e ampliato la versione digitale, apparsa per la prima volta nel 1998, adattandola alle nuove e crescenti esigenze dell’informatica. Oltre alle due opere su carta stampata, il CD-Rom contiene migliaia di dati complementari e permette ricerche per settori e parole chiave. Inoltre, attraverso il servizio on-line gratutito dell’UFS l’intero Annuario potrà essere consultabile tra qualche tempo su internet, con possibilità di aggiornamenti anche per il CD-Rom.
Dall’introduzione del sito web nel 1996 i collegamenti mensili sono passati da qualche centinaia agli attuali 700mila, ha detto Malaguerra. Le statistiche non sono “cimiteri di numeri”, ha voluto sottolineare la consigliera federale Ruth Dreifuss. Le informazioni statistiche sono infatti “una condizione indispensabile per il buon funzionamento della democrazia”. E quando i dati mettono in rilievo sviluppi diseguali tra le regioni, la statistica costituisce “il guardiano della coesione nazionale”, indicando alla classe politica e alla scienza dove occorre intervenire.
Ancora vent’anni fa, ha detto la ministra, la Svizzera era un paese in via di sviluppo nel settore della statistica. Da allora sono stati fatti grossi progressi sia dal profilo quantitativo che qualitativo: nonostante alcune lacune riguardo i dati economici, la statistica elvetica è oggi euro-compatibile.
Stupisce però, soprattutto dopo le affermazioni sulla coesione e la democrazia, che l’Annuario venga tuttora pubblicato soltanto in un’edizione tedesca e francese e che non sia disponibile nella lingua della terza comunità linguistica e regionale della Confederazione: l’italiano.
Luca Hoderas
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