La Svizzera vota
Tre gli oggetti in votazione questo fine settimana. Due di essi suscitano un dibattito acceso.
La legge sulle cellule staminali solleva problemi etici, la nuova ripartizione dei compiti fra Confederazione e Cantoni fa riflettere sull’integrazione degli handicappati nella società.
Il tema che suscita più emozioni è la legge sulle cellule staminali, un oggetto controverso e che secondo l’ultimo sondaggio potrebbe passare al voto, ma di poco: il campo degli oppositori si è andato rinforzando nelle ultime settimane.
Economia contro etica
La legge mira a disciplinare la ricerca su questo tipo di cellule embrionali in soprannumero. Attualmente è vietato utilizzare, a scopo di ricerca, embrioni fecondati che non servono più per la procreazione .
Gli scienziati ripongono molte speranze sulle staminali embrionali. Visto che queste cellule sono potenzialmente in grado di dare origine a qualsiasi tessuto o organo, aprono orizzonti molto interessanti per la medicina.
Il governo e la maggioranza del parlamento sostengono il principio dell’autorizzazione alla ricerca in questo ambito. Oltre ai progressi medici, i sostenitori della legge avanzano anche un argomento economico.
Un paese come la Svizzera, in cui la produzione di farmaci è molto importante, non può fare a meno della ricerca sulle cellule staminali. Ma il progetto incontra una resistenza duplice. Gli ambienti di difesa della vita rifiutano per principio ogni tipo di ricerca su di un essere vivente, anche se gli embrioni utilizzati non possono avere più di sette giorni.
Opposti anche gli ecologisti e una parte della sinistra, che temono che tali ricerche sfocino nell’eugenetica o nella clonazione. Gli oppositori sono già riusciti ad ottenere un referendum contro la legge. Resta da vedere se otterranno anche i favori dei votanti il 28 novembre.
E non si tratta di una sfida impossibile. Gli ultimi sondaggi mostrano opinioni molto divise sul tema.
Una riforma che si scontra con gli interessi dei disabili
La riforma della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti fra le istituzioni centrali (la Confederazione)e i cantoni suscita meno dispute.
Ma anche in questo caso vi sono degli oppositori. La nuova perequazione finanziaria – sistema che permette alla Confederazione e alle regioni più ricche di aiutare finanziariamente le regioni meno sviluppate – si scontra contro gli interessi dei cantoni più abbienti. Solo il canton Zugo comunque si è dichiarato contro il progetto.
Un’opposizione più consistente si è coagulata intorno alla ripartizione dei compiti. La riforma prevede in alcuni casi il passaggio di competenze dalla Confederazione ai cantoni. Come ad esempio nella gestione degli atelier speciali per gli handicappati.
La sinistra ritiene che questo passaggio determinerebbe differenze di trattamento dei disabili da cantone a cantone, a seconda del budget riservato agli handicappati.
La sinistra ha dunque lanciato e ottenuto il referendum. Al contrario la destra sostiene la riforma e afferma che la sinistra giudica male i cantoni, che potrebbero occuparsi degli handicappati in modo adeguato: i cantoni hanno mostrato di sapersela cavare in altri ambiti, come l’insegnamento obbligatorio.
Nessuna contestazione
Il terzo oggetto in votazione, il nuovo ordinamento finanziario della Confederazione, non viene contestato. Si tratta semplicemente di spostare fino al 2020 il limite temporale del governo per poter riscuotere l’imposta federale diretta e l’IVA.
Particolarità tutta svizzera: il parlamento e il popolo sono periodicamente invitati a pronunciarsi su questo diritto.
Un rifiuto costituirebbe una vera catastrofe. L’imposta federale diretta e l’IVA permettono in effetti alla Confederazione di incassare 30 miliardi di franchi l’anno, ossia il 60% circa delle entrate fiscali. Nessuno raccomanda dunque di votare no su questo tema.
L’offerta di swissinfo
Il 28 novembre swissinfo comincerà a fornirvi i risultati dello scrutinio a partire dal primo pomeriggio e quelli definitivi in serata, accompagnati da reazioni ed analisi. Lunedì mattina vi proporremo una rassegna stampa sulle votazioni.
swissinfo, Christian Raaflaub
(traduzione: Raffaella Rossello)
– Legge federale del 19 dicembre 2003 concernente la ricerca sulle cellule staminali embrionali (Legge sulle cellule staminali, LCel).
– Decreto federale del 3 ottobre 2003 concernente la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC).
– Decreto federale del 19 marzo 2004 concernente un nuovo ordinamento finanziario.
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