Medicine ancora troppo care per Mister Prezzi
I farmaci continuano ad essere più cari in Svizzera e prima o poi dovrà essere autorizzata l'importazione parallela anche di medicinali protetti da brevetto. Questa è una delle conclusioni di "Mister Prezzi" nel suo rapporto annuale 2000.
I temi principali che hanno impegnato l’anno scorso la Sorveglianza dei prezzi sono le richieste d’aumento delle tariffe della Posta, la valutazione di diverse tariffe dei servizi sanitari, il mercato dei medicinali ed i lavori preparatori in vista della liberalizzazione del mercato dell’elettricità.
L’aumento dell’affrancatura delle lettere standard non è stato accolto grazie alla raccomandazione del Sorvegliante dei prezzi, il consigliere nazionale socialista Werner Marti. Il suo parere si fondava sugli eccellenti risultati ottenuti dalla Posta con il traffico delle lettere. Per contro, l’ascesa delle tariffe dei pacchi non è stata considerata abusiva, visto il deficit registrato in questo settore.
Quanto alle nuove tariffe dei medici, malgrado qualche riserva il Sorvegliante dei prezzi ha dato il suo accordo di principio alla nuova versione di struttura tariffaria unificata. Questa, tuttavia, non può ancora entrare in vigore poiché resta da valutare l’aspetto della neutralità dei costi.
Nel campo dei prezzi dei medicinali – che “Mister Prezzi” tiene d’occhio sin dagli anni Ottanta – un nuovo studio comparativo con il mercato dei farmaci in Germania (considerata “paese dai prezzi elevati”) mostra che in Svizzera i farmaci restano ancora più cari. Ciò vale soprattutto per i prodotti “fuori lista”, cioè non rimborsati dalle casse-malattia, le cui variazioni di prezzo toccano il 33,3 per cento, rispetto al 15,9 per cento presentato dai medicinali inclusi nella lista delle specialità rimborsabili. Per tale ragione, il Sorvegliante dei prezzi s’occuperà nell’anno in corso in particolare dei contraccettivi (pillole anticoncezionali), il cui prezzo si differenzia di circa il 40 per cento rispetto a quello praticato in Germania.
Sorprendente, a questo proposito, è stata la risposta negativa di Werner Marti alla domanda se fosse stato fatto un confronto anche tra i differenti poteri d’acquisto dei salari. La mancanza di un tale confronto rischia di rendere meno credibile la battaglia per il contenimento dei prezzi dei farmaci (ma anche di altri prodotti) in Svizzera. “Mister Prezzi” insisterà tuttavia per esigere un’estensione del confronto internazionale dei prezzi dei medicinali rimborsabili dalle casse-malattia e la soppressione del periodo di 15 anni a protezione dei prezzi dei prodotti ancora coperti da brevetto.
Nel caso Microsoft (differenze tra i prezzi praticati in Svizzera e negli Usa per certi software), l’apertura di un’inchiesta formale è stata abbandonata, visto che il problema si è molto attenuato a causa della rivalutazione del dollaro. Quanto al futuro mercato dell’elettricità, i cui costi di trasporto devono ancora essere definiti, sarà importante vegliare affinché i clienti non abbiano a pagare il prezzo della liberalizzazione parziale. La competenza di “Mister Prezzi”di fare raccomandazioni alle autorità politiche che fissano o approvano i prezzi di vendita finali, sarà estesa a un diritto di decisione, così come già avviene per i prezzi fissati dalle imprese private.
Infine, per quanto concerne i negoziati con SWITCH relativi alle tariffe di registrazione dei nomi di “dominio” .ch (indirizzi Internet), secondo Werner Marti dovrebbero concludersi con un successo. Il Sorvegliante dei prezzi, vistala crescita esponenziale del numero di nomi registrati, ha chiesto una riduzione considerevole del prezzo iniziale di 80 franchi e della tariffa periodica fissa di 48 franchi.
Silvano De Pietro
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