Nessun sgravio fiscale per le famiglie per il momento
Gli sgravi fiscali per le famiglie e i proprietari di alloggi non sono imminenti. Kaspar Villiger ha annunciato il loro rinvio in Consiglio nazionale. Motivo: Secondo una recentissima analisi, il risanamento delle finanze federali è in pericolo.
Nonostante la buona situazione congiunturale, il deficit dovrebbe continuare ad aumentare fino al 2004, ha affermato il ministro delle finanze durante il dibattito sul preventivo 2001 della Confederazione. Se tutti i desideri fossero esauditi – ha dichiarato il ministro delle finanze – gli oneri supplementari raggiungerebbero allora i 2,4 miliardi di franchi. Ciò provocherebbe un deficit di circa un miliardo di franchi, al posto dell’utile di 1,3 miliardi, previsto dal piano finanziario.
Il consigliere federale ha invitato alla prudenza finanziaria per non ripetere gli errori degli anni Ottanta. L’indebitamento continua a crescere, di conseguenza – ha aggiunto – il governo non trasmetterà quest’anno al parlamento i messaggi sulla riforma dell’imposizione delle famiglie e della proprietà dell’alloggio, sebbene gli stessi siano già redatti.
Le riforme fiscali annunciate saranno messe nel cassetto fino a quando le Camere federali disporranno di una nuova approfondita analisi delle finanze federali per i prossimi anni. Il Consiglio federale intende sottoporre al parlamento questa «panoramica» con il progetto di freno all’indebitamento.
Evidentemente – ha sottolineato Kaspar Villiger – la riforma fiscale delle famiglie, annunciata da tempo, è giusta e necessaria. Tuttavia i 900 milioni che verrebbe a costare vanno collocati in un nuovo contesto. Per Villiger il cambiamento di sistema d’imposizione della proprietà dell’alloggio, la cui perdita per la Confederazione è quantificata in un centinaio di milioni annui, non è invece indispensabile, «né per motivi di competitività nazionale, nè per ragioni d’equità fiscale».
Circa infine gli sgravi della tassa di bollo sulle transazioni di borsa, sottoposti alle Camere in questa sessione, il Consiglio federale sosterrà la soluzione della commissione del Consiglio degli Stati. È più difficile da applicare rispetto al progetto governativo, ma – ha osservato Villiger – comporterà una perdita d’introiti fiscali di 220 milioni, al posto di 500.
swissinfo e agenzie
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