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Nuovi aiuti svizzeri al Salvador

Una donna recupera una lamiera fra le macerie di una scuola a pochi chilometri dalla capitale del Salvador Keystone

La Svizzera torna ad aiutare il Salvador, colpito per la seconda volta in un mese da un sisma che ha causato morti e gravissimi danni. Complessivamente, Confederazione e organizzazioni umanitarie elvetiche hanno sbloccato 700mila franchi per aiuti urgenti.

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha messo a disposizione delle vittime 100mila franchi, mentre 600mila franchi provengono dalle organizzazioni umanitarie.

E’ stata inoltre riattivata la collaborazione con le organizzazioni sul posto, ha reso noto mercoledì Willy Lenherr, responsabile dell’aiuto umanitario in seno alla DSC. In questa prima fase del’emergenza si tratta di far pervenire ai sinistrati acqua potabile, cibo e medicinali, ha aggiunto.

Per il momento non è previsto un intervento dell’Aiuto svizzero in caso di catastrofe. In Salvador sono già giunti soccorritori dai Paesi vicini.

La Catena della solidarietà prosegue la raccolta di fondi per il Salvador, mentre i suoi partner sono attivi direttamente nel paese centroamericano. Fra i partner, la Croce Rossa svizzera e il Soccorso operaio svizzero, già presenti in Salvador con progetti di cooperazione, e la Caritas e l’Aiuto delle chiese evangeliche della Svizzera, che poggiano il loro aiuto sulla collaborazione con organizzazioni locali.

Finora la Catena della solidarietà ha raccolto 3,3 milioni di franchi. Donazioni per i terremotati possono essere versate sui seguenti conti correnti postali: Catena della solidarietà, conto 10-15999-6 (con la menzione terremoto in America centrale); Croce Rossa svizzera, conto 30-4200-3; Soccorso operaio svizzero, conto 80-188-1; Caritas, conto 60-7000-4; Aiuto delle chiese evangeliche della Svizzera, conto 80-1115-1.

Il paese centroamericano era già stato colpito da un disastroso il 13 gennaio scorso. Il sisma aveva causato la morte di almeno 827 persone: Quasi 200’000 abitazioni erano andate distrutte o erano diventate inagibili, mentre poco più di un milione di persone, circa un sesto della popolazione salvadoregna, aveva subito dei danni.

Il terremoto del 13 febbraio, che alcuni esperti ritengono una scossa di assestamento, avrebbe fatto almeno 274 morti e 2400 feriti. A differenza del primo, il cui epicentro era situato vicino alla costa, il secondo ha colpito le regioni interne del paese, poco lontano dalla capitale San Salvador.

swissinfo e agenzie

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