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Partito svizzero del lavoro – Partito operaio popolare

Il Partito svizzero del lavoro

Marianne Huguenin, sindaca di Renens e consigliera nazionale del Partito del lavoro (PdL).

swissinfo: Che cosa offre il Partito del lavoro agli svizzeri e alle svizzere all’estero?

Marianne Huguenin: Il nostro partito non è una formazione politica che si posiziona nei confronti dei propri elettori facendo differenza tra gli svizzeri all’estero e gli altri.

Direi comunque che offriamo qualcosa di specifico agli svizzeri all’estero, che sono molto sensibili alle disparità tra paesi e che si rendono perfettamente conto che non ci possono essere dei bunker da una parte, e la miseria dall’altra.

E’ forse questo che possiamo offrire loro: la consapevolezza di queste disuguaglianze e la consapevolezza di impegnarsi, in Svizzera, per un partito che si prefigge di ridurre queste disparità.

swissinfo: In che modo il suo partito sostiene gli svizzeri all’estero?

M.H.: Purtroppo a questo livello siamo poco attivi, perché non abbiamo mezzi sufficienti. Il PdL è un piccolo partito che non ha le risorse finanziarie per assicurare uno sistematico lavoro di contatti presso gli svizzeri e le svizzere all’estero. E ci dispiace molto.

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Questo contenuto è stato pubblicato al Con Quinta Svizzera viene designata la comunità elvetica che vive al di fuori dei confini nazionali. Il termine fa riferimento alla quattro comunità linguistiche (germanofona, italofona, francofona e romancia) che vivono in Svizzera e alla quinta, appunto, che vive all’estero. Gli espatriati rappresentano più di 600’000 persone. La maggior parte di loro risiede nei paesi…

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swissinfo: Qual è l’immagine della Svizzera che il suo partito vuole trasmettere all’estero?

M.H.: Mi piacerebbe diffondere l’immagine di una Svizzera che corrisponda a ciò che la Svizzera realmente è. La Svizzera gode di questa immagine di paese aperto, del paese dei diritti dell’essere umano e della Croce Rossa. Ma purtroppo questa immagine non corrisponde necessariamente alla realtà, basti pensare alla politica svizzera nei confronti dei rifugiati e degli stranieri.

Vorrei in ogni caso trasmettere all’estero l’immagine di un paese attivo nel campo della promozione della pace e dei diritti umani. E’ sicuramente questa l’immagine ideale a cui tendere.

Intervista swissinfo, Olivier Pauchard
(traduzione e adattamento dal francese Françoise Gehring)

Il Partito svizzero dellLavoro (PdL) è nato nel 1944, quattro anni dopo la messa al bando in Svizzera del Partito comunista.

Partito di ispirazione marxista-leninista fino al 1982, il PdL si batte attualmente per la giustizia sociale, punto cardine del suo programma. In alcuni cantoni questo movimento politico è conosciuto anche con il nome di Partito operaio popolare (Pop).

Rappresentato nel Parlamento federale dal 1947, non ha mai saputo conquistare un vasto consenso tra gli elettori. Di conseguenza negli ultimi anni non ha mai avuto più di due o di tre rappresentanti sotto la cupola di Palazzo federale.

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