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Partito verde-liberale

Martin Bäumle swissinfo.ch

Martin Bäumle, consigliere nazionale e co-presidente del Partito verde-liberale (PVL).

swissinfo: Quali sono i valori fondamentali difesi dai verdi-liberali?

Martin Bäumle: Tutti i partiti svizzeri difendono concetti quali lo Stato di diritto e la democrazia. Questi punti sono naturalmente centrali anche per noi.

Tra i nostri valori centrali poniamo sicuramente anche l’ambiente. Riteniamo tuttavia che ecologia ed economia non siano in contrapposizione, bensì che si completino a vicenda.

Siamo convinti che si possano definire delle condizioni quadro che spingano l’economia a comportarsi in maniera ecologica. In effetti, le misure a favore dell’ambiente sono più efficienti quando sono pure interessanti dal profilo economico.

Tuttavia, oggi il mercato in questo ambito continua a funzionare in modo distorto, perché molto spesso l’ecologia non ha un prezzo. Ci vogliono nuove regole. Al momento, queste consistono soprattutto in limiti, divieti ed ordini.

Sostanzialmente vogliamo un cambiamento di sistema, con l’obiettivo di dare un maggior peso alle misure incitative per fare in modo che l’economia funzioni correttamente in modo autonomo.

swissinfo: Concretamente, dove intendete porre i vostri accenti?

M.B.: Al centro mettiamo la politica ambientale. La protezione del clima è una sfida di primaria importanza. Al proposito, la Svizzera ha una chance enorme, anche economica, di profilarsi quale paese modello. Può mostrare che le tecnologie sviluppate possono diventare interessanti per il mercato mondiale e trasformarsi quindi in beni d’esportazione.

In questo senso, tra i nostri obiettivi figura sicuramente anche un’economia sana e sostenibile, capace di fungere da modello anche per le questioni ecologiche.

C’impegniamo per un’economia rivolta al futuro e non incastrata nelle strutture del passato, quasi credendo che le cose continueranno sempre allo stesso modo.

swissinfo: Su quali temi prioritari avete impostato la vostra campagna elettorale?

M.B.: Sicuramente ci occuperemo molto della protezione dell’ambiente. Ma, anche in questo caso, non trascureremo l’economia, che deve comportarsi in maniera più ecologica. Siamo a favore di misure incitative per convincere l’economia ad orientarsi verso determinate direzioni.

Credo inoltre che un altro accento vada posto sull’integrazione. Tutte le basi legali sono già a disposizione. Oggi occorre dunque badare alla loro messa in atto ottimale.

Integrare significa esigere e promuovere. Il nostro sistema sociale (AVS, assicurazione invalidità, previdenza…) può essere assicurato a lungo termine soltanto premiando chi lo merita e introducendo alcuni freni per chi ne abusa.

Coloro che hanno davvero bisogno di sostegno devono poterlo ottenere. Al contrario, gli abusi vanno evidentemente limitati.

swissinfo, intervista a cura di Christian Raaflaub
(traduzione: Marzio Pescia)

Il partito verde-liberale del canton Zurigo è nato nel 2004 in seguito ad una scissione dal partito ecologista del cantone.

I verdi-liberali si posizionano al centro dello scacchiere politico e difendono posizioni diverse da quelle dei verdi classici (progressisti, sinistra). Le differenze principali tra la nuova formazione e il partito originario si riscontrano in ambito economico e finanziario.

Dal 2004, il partito dispone di un rappresentante in Consiglio nazionale. Il deputato non è tuttavia stato eletto su una lista verde-liberale ma si è distaccato dal partito ecologista dopo l’elezione.

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