Pascal Couchepin a difesa della proprietà intellettuale
A Doha, nel corso della conferenza dell'OMC, il consigliere federale si è espresso per il mantenimento della difesa dei brevetti farmaceutici.
Nel suo discorso di fronte all’assemblea dei rappresentanti dei 142 paesi dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), il capo del dipartimento federale dell’economia (DFE) ha affermato che “nessuno può restare insensibile di fronte alle crisi di salute pubblica e alla desolazione provocata da epidemie come l’Aids, la malaria o la tubercolosi”.
“Combattere efficacemente questi flagelli esige un grande sforzo per rinforzare le strutture sanitarie, le reti di distribuzione delle medicine e delle azioni preventive” ha aggiunto. Oltre che preservare la protezione della proprietà intellettuale conformemente agli accordi TRIPS, firmati nel 1994.
Incoraggiare la ricerca
Secondo il capo della delegazione svizzera a Doha, “una tale protezione potrà incoraggiare la ricerca e lo sviluppo di nuovi medicamenti e di nuove terapie in risposta ai bisogni di tutti i paesi, industrializzati o in via di sviluppo”.
Pascal Couchepin ha affermato che la Svizzera è pronta a partecipare allo sforzo di rendere più flessibili i TRIPS, “garantendo così l’accesso alle cure anche per i più poveri”.
A Doha, gli Stati Uniti e la Svizzera si oppongono ad una sessantina di paesi in via di sviluppo che chiedono di affermare la priorità della salute pubblica sugli accordi di proprietà intellettuale.
Secondo Berna,un indebolimento della protezione dei brevetti sarebbe pericoloso, poiché l’industria farmaceutica non avrebbe più i mezzi per investire nella ricerca di nuovi medicamenti.
Progressi nell’ambito agricolo
Nel suo discorso, Pascal Couchepin ha ugualmente auspicato “dei progressi sostanziali nell’agricoltura”. Questi ultimi, ha aggiunto, saranno possibili soltanto “progredendo in settori indirettamente legati all’agricoltura, come l’ambiente, la diffusione delle indicazioni d’origine geografica e le regole dell’OMC”.
In terzo luogo, il capo del DFE si è pronunciato a favore del lancio di nuovi negoziati sugli investimenti e sulla concorrenza. Si tratta di assicurare “un quadro stabile, prevedibile e coerente” agli agenti economici.
swissinfo e agenzie
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