The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Polemiche sulla nuova rete nazionale di tossicologia

Un laboratorio di tossicologia. 2001 Fast Search & Transfer ASA

L'Istituto svizzero di tossicologia di Schwerzenbach (nel canton Zurigo), specializzato nello studio degli effetti tossici di prodotti alimentari, ha cessato le attività all'inizio di luglio. Dovrebbe essere sostituito da una rete nazionale di centri di competenza denominata «Swisstox», ma gli addetti ai lavori sono divisi sulla sua efficacia.

L’istituto di Schwerzenbach aveva un ruolo fondamentale sia nell’allestimento di perizie, come pure nella formazione e nel perfezionamento di ricercatori. Al suo posto dovrebbe nascere la rete «Swisstox», che riunirà centri come il XERR (Center for Xenobiotic and Environmental Risk Research) di Zurigo o il «Network of Toxicology» di Losanna.

«Vogliamo proseguire il lavoro che si faceva a Schwerzenbach, migliorandolo», dichiara al proposito il professor Walter Lichtensteiger, dell’Istituto di farmacologia e tossicologia dell’Università di Zurigo. A suo avviso la ricerca tossicologica dovrà essere affrontata con un approccio più multidisciplinare.

L’istituto di Schwerzenbach era troppo isolato negli ultimi anni e non rispondeva più ai bisogni effettivi, afferma Eva Reinhard, responsabile della sezione chimica all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e coinvolta per conto dello stesso ufficio nel progetto «Swisstox».

Joseph Schlatter, capo dell’unità di tossicologia dello stesso UFSP, guarda tuttavia con un certo scetticismo al progetto «Swisstox»: una collaborazione fra centri di competenza non può sostituire il lavoro di un istituto ed una simile rete può funzionare soltanto se dispone di strutture e di un mandato chiari.

Schlatter teme che non ci siano abbastanza soldi per realizzare il progetto: «Non si può chiudere un istituto per motivi finanziari e poi realizzare una rete». L’allestimento di perizie rischia inoltre di diventare un problema. I centri locali di competenza hanno sì i loro esperti, ma questi ultimi non hanno necessariamente le conoscenze necessarie. Con il rischio – sostiene Schlatter – che si dovranno cercare alternative all’estero.

Negli ultimi tempi sembra comunque che la Confederazione veda sempe più di buon occhio l’idea di un centro indipendente di tossicologia, precisa il professor Lichtensteiger. Anche Eva Reinhard conferma un certo interesse ad investire in un simile progetto, per esempio coprendo le spese del segretariato. Ma è escluso che Berna offra il proprio appoggio alla cieca: «Vogliamo sapere in quali progetti andranno a finire i soldi».

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR