Sicurezza biologica: dimissioni di protesta nella Commissione
Il no dell'Ufficio federale dell'ambiente a colture transgeniche all'aperto ha delle conseguenze: cinque membri dell'apposita Commissione si dimettono.
Cinque dei sedici membri della Commissione federale per la sicurezza biologica (CFSB), tra cui il presidente e la vicepresidente, presenteranno le dimissioni al consigliere federale Moritz Leuenberger: non digeriscono la decisione dell’Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) di impedire una coltura sperimentale all’aperto di grano transgenico.
Questo rifiuto è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: «è la terza volta consecutiva che l’UFAFP respinge le nostre proposte motivando la decisione con argomenti di sicurezza biologica», ha detto all’ats il presidente della CFSB Riccardo Wittek, confermando un’informazione del quotidiano friburghese «La Liberté». L’esperimento con il grano modificato geneticamente, per cui il Politecnico federale di Zurigo (PFZ) aveva inoltrato una richiesta di autorizzazione, «non presentava rischi inaccettabili», ha dichiarato Wittek.
Il presidente della CFSB ha affermato che solo un’esigua minoranza di commissari si è opposta all’autorizzazione e nessuno per ragioni legate alla sicurezza biologica. Secondo Wittek, i voti negativi hanno espresso dissenso per quella particolare ricerca, giudicata inutile in Svizzera, o per considerazioni di politica della scienza.
Oggi stesso Wittek e quattro altri membri della CFSB – la vicepresidente della Commissione Geneviève Défago (PFZ), Jean- Claude Piffaretti (Istituto cantonale batteriosierologico di Lugano), Joachim Frey (Università di Berna) e Beat Wipf (Hoffmann- La Roche di Basilea) – firmeranno la lettera di dimissioni rivolta al direttore del Dipartimento federale dell’ambiente Leuenberger.
I contrasti
Il 20 novembre l’Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) aveva respinto la domanda del Politecnico per una coltura «in campo» di grano con un gene per l’espressione della proteina virale KP4 (detta proteina killer). L’obiettivo dell’esperimento era di esaminare, in condizioni normali, la resistenza del grano al fungo «carie del grano».
Per l’UFAFP lo spettro d’azione della proteina KP4 è troppo controverso: secondo alcuni ricercatori, essa ha un’azione molto specifica, mentre per altri è assai più generalista. La proteina potrebbe agire su altri funghi.
A sfavore di questa coltivazione sperimentale, spiegava l’UFAFP, vi è anche il fatto che le piante di grano transgenico contengono pure il gene di resistenza contro l’antibiotico ampicillina, che viene utilizzato anche nella medicina umana. Per questa ragione occorre assolutamente impedire la diffusione di un’ulteriore resistenza in altri organismi.
La CFSB – composta da 16 esperti provenienti essenzialmente dalle università e dall’economia – è un organo consultivo a disposizione del governo e degli uffici federali in occasione dell’elaborazione delle leggi ed ordinanze. Inoltre prende posizione su tutte le richieste d’autorizzazione e pubblica raccomandazioni sulle misure di sicurezza da applicare in occasione di attività con organismi geneticamente modificati (OGM) o patogeni, indica il sito internet dell’UFAFP.
La CFSB nel 1999 si era già espressa a favore di due autorizzazioni poi negate dall’UFAFP. Una riguardava la coltivazione di un mais resistente agli erbicidi a Oftringen (AG); l’altra la messa a punto di una patata resistente alla peronospora alla Stazione federale di Changin, quando le autorizzazioni ancora non erano obbligatorie.
swissinfo e agenzie
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