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Sulla strada del futuro, direzione Cancún

Ambasciatrice delle nuove tecnologie swissinfo.ch

Al vertice sul clima di Cancún fanno tappa anche due giramondo svizzeri, giunti nella località messicana con delle automobili elettriche e un catamarano solare per promuovere le energie rinnovabili e le nuove tecnologie.

I tre veicoli a emissione zero hanno sfilato martedì sul lungomare di Cancún, scortati da un sostenitore d’eccezione, il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP).

Le automobili e la moto partecipano alla Zero Race, una corsa attraverso quattro continenti, giunta al 71esimo giorno, riservata ai veicoli che usano solo elettricità ed energia solare.

«Oggi è un giorno importante. Credo sia un momento memorabile per il movimento ambientalista», dichiara la responsabile della comunicazione dell’UNEP Satinder Bindra, che non si è fatta pregare per posare per la foto di gruppo.

«Si tratta di un messaggio forte indirizzato a chi sta negoziando qui a Cancún. Questi pionieri ed imprenditori hanno provato che la tecnologia e le soluzioni esistono. Ciò che ci vuole adesso è la volontà politica».

Mentre i piloti della Zero Race presentano con fierezza i veicoli ai rappresentanti dei media statunitensi e giapponesi, l’organizzatore della corsa, Louis Palmer, cerca di convincere chi ancora è scettico: «La mobilità elettrica, che funziona con le energie rinnovabili, è il futuro».

Una prova visibile

In ogni posto dove passano i veicoli attirano l’attenzione, sottolinea Palmer, un docente di matematica svizzero che lo scorso anno ha fatto il giro del mondo con un taxi solare. «Chiunque vede queste automobili dice ‘questo è il futuro’. Spieghiamo che possiamo viaggiare per 250 chilometri senza dover ricaricare le batterie e la gente è veramente entusiasta. Tutti capiscono immediatamente il messaggio. È veramente fantastico».

Facendo tappa a Cancún, Palmer vuole soprattutto inviare un messaggio ai partecipanti al vertice: «Le tecnologie ci sono e qualunque cosa decidano questo è il futuro. Il mio unico auspicio è che le delegazioni riescano a trovare un terreno d’intesa e prendere qualche decisione per proteggere il nostro pianeta».

Nel frattempo, a nord di Cancún, nel porto turistico di La Amada, è attraccato Planet Solar, il più grande battello al mondo mosso esclusivamente dall’energia solare, salpato da Montecarlo a fine settembre e che ha attraversato l’Atlantico in 61 giorni.

Il catamarano Tûranor, costato circa 17 milioni di franchi, è stato finanziato anche dal Dipartimento federale degli affari esteri. Il responsabile del progetto, lo svizzero Raphaël Domjan, si è detto molto contento di essere arrivato nella località messicana, «dopo aver dovuto affrontare correnti molto forti e venti poco favorevoli».

Per l’equipaggio di Planet Solar, è molto importante presentare il catamarano durante il vertice, poiché «si tratta di una prova tangibile dell’efficienza e dei passi in avanti compiuti in materia di energia solare, ad intero beneficio del clima del pianeta».

Sfruttare le nuove tecnologie

Elogiando la Zero Race, l’UNEP ha sottolineato la necessità di trovare al più presto un modo per conciliare la crescita della mobilità e le ambizioni di ridurre le emissioni di CO2 legate al traffico. «La tecnologia utilizzata per le auto elettriche deve essere sfruttata e i mercati e le industrie devono essere incentivate per sostenere la produzione e lo sfruttamento di questa energia pulita», afferma il responsabile della delegazione dell’UNEP a Cancún Achim Steiner.

Il settore dei trasporti è responsabile di circa un quarto delle emissioni di CO2 e secondo l’UNEP entro il 2050 la proporzione potrebbe essere di un terzo. Negli ultimi 40 anni il numero degli autoveicoli nel pianeta è triplicato; l’80% della crescita è da imputare ai paesi in via di sviluppo.

Sia i paesi occidentali che quelli in via di sviluppo devono compiere degli sforzi per ridurre le emissioni e trovare nuove alternative di trasporto, sottolinea Steiner.

L’efficienza energetica è uno dei numerosi dossier sui quali si discute a Cancún. Il ministero dell’energia messicano ha ad esempio organizzato per mercoledì un incontro ad alto livello – intitolato «Efficienza energetica: cogliere le opportunità» – al quale partecipano, tra gli altri, il presidente della Banca Mondiale Robert Zoellich e i ministri dell’ambiente di Spagna, Danimarca, Australia e Sudafrica.

Spazio all’innovazione

L’Agenzia internazionale dell’energia presenta dal canto suo le ricerche più recenti in materia di approvvigionamento elettrico. Secondo l’organizzazione internazionale è possibile invertire la tendenza all’aumento delle emissioni di CO2 legate ai trasporti, riportandole a livelli più bassi di quelli attuali entro il 2050, grazie a veicoli più efficienti e dotati delle tecnologie più avanzate.

Le economie dei paesi più sviluppati devono però adottare un’attitudine «aggressiva» per sviluppare queste tecnologie. «Ci vorrà tempo e politiche molto decise» per riuscire a conquistare il mercato con questi veicoli, sottolinea l’agenzia, precisando che «gli sforzi devono iniziare adesso».

Il direttore dell’AIE, Nobuo Tanaka, indica a swissinfo.ch che ogni paese deve compiere il proprio dovere. Ad esempio, la Cina, in cima alla classifica mondiale per le emissioni di CO2, potrebbe riuscire velocemente a effettuare una «rivoluzione dei trasporti». In questo paese, per rispettare l’accordo di Copenaghen, che prevede un aumento massimo delle temperature di due gradi Celsius entro il 2050, sarà necessario che entro la metà del secolo la metà dei veicoli venduti siano elettrici o ibridi, sottolinea Tanaka.

«Le automobili con motore a combustione sono destinate a scomparire progressivamente, per questo sono necessari dei veicoli dotati delle nuove tecnologie», afferma il direttore dell’AIE. Trovare un’intesa a livello mondiale per ridurre le emissioni di CO2 – aggiunge Tanaka – «è una sfida molto difficile, ma il vertice di Cancún può aiutare a fissare certe priorità per dei piani d’azione, come ad esempio per le tecnologie a basse emissioni di CO2».

Cina

Obiettivo: produzione di 500’000 auto entro la fine del 2011.

Incitazioni fiscali: fino a 8’800 dollari per veicolo.

Francia

Obiettivo: stock di due milioni entro il 2010; 50’000 ordini d’acquisto per il governo.

Incitazioni fiscali: 6’300 dollari di credito d’imposta per veicolo.

Giappone

Obiettivo: un milione di auto vendute entro il 2020.

Incitazioni fiscali: fino a 14’000 dollari per veicolo.

Germania:

Obiettivo: un milione di auto vendute entro il 2020.

Incitazioni fiscali: per il momento nessuna.

Stati Uniti

Obiettivo: un milione di auto vendute entro il 2015

Incitazioni fiscali: fino a 7’500 dollari per veicolo.

(Fonte: Agenzia internazionale dell’energia)

Durante i prossimi 5 – 10 anni il prezzo dei veicoli elettrici e ibridi continuerà ad essere sensibilmente più elevato rispetto a quello dei veicoli con motore a combustione.

Per commercializzare queste nuove tecnologie sarà necessario soprattutto concentrarsi sul costo delle batterie.

L’Agenzia internazionale dell’energia ha calcolato che le batterie costano circa 600 dollari per kilowatt/ora. Ciò significa che per un veicolo di 30 kilowatt/ora, le batterie costano più di 18’000 dollari.

L’obiettivo è di ridurre il prezzo a 300 dollari per kilowatt/ora entro il 2015-2020.

Traduzione di Daniele Mariani

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