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Sunrise/diAx sopprime 500 impieghi e licenzia 240 persone

Keystone

La fusione diAx/Sunrise, orchestrata da Tele Danmark, richiederà la soppressione di 500 posti di lavoro. Mentre l'operatore giustifica questa misura con la necessità di eliminare i doppioni, il Sindacato della comunicazione critica questa misura e giudica insufficienti le proposte fatte dalla società ai 240 impiegati che verranno licenziati. Di parere opposto l'azienda, che le considera invece «generose».

Entro la fine dell’anno, hanno spiegato lunedì i vertici della società durante una conferenza stampa, Sunrise intende tagliare altri 260 posti – per raggiungere la cifra totale di 500 impieghi soppressi – tramite fluttuazioni naturali del personale. Altri licenziamenti in massa dopo quelli decisi lundì, ha dichiarato a Zurigo il direttore di Sunrise, Kim Frimer, non sono previsti.

Secondo Sunrise, i licenziamenti nel Ticino saranno cinque, 30 in Romandia, 35 nella regione Berna-Bienne e infine 140 a Zurigo. Questa misura è necessaria – hanno indicato i vertici dell’azienda – al fine di permettere a Sunrise di ritagliarsi uno spazio importante sul mercato elvetico delle telecomunicazioni.

Duecentoquaranta persone riceveranno una lettera di licenziamento entro fine mese. Si tratta soprattutto di giovani tra i 20 e i 30 anni – di cui la metà donne – impiegati soprattutto nei Call Centers.

Frimer intende portare Sunrise in zona utili entro il 2004. Tra due o tre anni la società dovrà essere pronta per entrare in borsa. Frimer non ha voluto sbottonarsi circa le perdite attuali della neosocietà. Silenzio assoluto anche per quanto riguarda i costi della ristrutturazione.

La notizia dei licenziamenti, ha ammesso Frimer, non fa piacere a nessuno. Ad ogni modo, ha aggiunto, il basso tasso di disoccupazione attuale dovrebbe attenuare l’impatto di questa decisione. Diverse società, ha lasciato intendere, avrebbero mostrato interesse per una riassunzione del personale in esubero.

Il sindacato della comunicazione ha reagito con apprensione alla notizia. Esso ha soprattutto deplorato la decisione della società danese, di privare i 240 lavoratori di un piano sociale, benché esso sia stato concordato tra una commissione aziendale e il sindacato stesso.

A suo avviso, precisa il sindacato, l’accordo proposto da diAx/Sunrise è in contraddizione con le condizioni legali in uso nel settore. Il progetto di smantellamento, ha specificato una nota, conferirà a Sunrise un vantaggio a buon mercato sui suoi diretti concorrenti «che si assumono le loro responsabilità sociali, come Swisscom».

«La soluzione scelta da diaX/Sunrise dimostra come la concorrenza sfrenata in questo settore si faccia sempre a scapito dei lavoratori e ha conseguenze negative sui salari e i posti di lavoro», aggiunge la nota. Ciò dimostra quanto sia importante che il «Consiglio federale estenda l’applicazione del contratto collettivo di lavoro Swisscom a tutte le imprese del ramo, affinché il settore della telecomunicazione sia costretto a istituire uno standard sociale».

Considerato quanto sta accadendo, il sindacato ha chiesto all’Ufficio federale delle comunicazioni di riconsiderare la licenza concessa a diAx/Sunrise.

swissinfo e agenzie

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