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Tassi d’imposizione: il PS per un’armonizzazione fiscale

Una coppia con due figli ed un reddito di 100'000 franchi annui viene tassata in modo diverso in funzione del suo domicilio: ad esempio 12'445 franchi a Delémont rispettivamente 4'756 a Zugo swissinfo.ch

Secondo il Partito Socialista vanno corrette le forti disparità fiscali che esistono in Svizzera fra cantoni e fra comuni. La nuova perequazione finanziaria proposta dal governo è però insufficiente e parallelamente occorre un'armonizzazione fiscale materiale. Il PS, dopo aver tastato il polso ai cantoni, non esclude di lanciare un'iniziativa nell'autunno dell'anno prossimo.

Il sistema fiscale elvetico è ingiusto nella sua struttura poiché dà una grande autonomia ai cantoni nel fissare i tassi di imposizione – ha esordito martedì in una conferenza stampa a Berna la presidente del PS Christiane Brunner. Le differenze di imposizione fra cantoni sono diventate enormi negli ultimi anni: per una famiglia possono variare fino al quadruplo, a seconda che risieda in un comune «ricco» o «povero».

È ingiustificabile – ha notato la consigliera agli Stati ginevrina – che una coppia sposata con due bambini che dispone di un salario lordo di 100’000 franchi paghi 12’445 franchi di tasse a Delémont (JU) e solo 4’756 (il 38,2 per cento) a Zugo. Se poi la stessa famiglia guadagna 70’000 franchi le imposte sono rispettivamente di 6’237 e 2’022 (il 32,4 per cento) franchi.

Un single nel comune svittese di Freienbach con un salario di 50’000 franchi nel 2000 ne vedeva partire in imposte il 4,58 per cento (2’290 frs), una persona celibe di Lauterbrunnen (BE) il 13,14 per cento (6’570 frs), ossia quasi il triplo. Stesso ordine di grandezza di differenza del tasso di pressione fiscale per una famiglia con due bambini. Sempre un salario lordo di 50’000 franchi, un pensionato di Lauterbrunnen pagava invece oltre il quadruplo di quanto versava uno di Freienbach, 7’180 franchi contro 1’655.

Secondo il consigliere nazionale bernese Rudolf H. Strahm, la bontà della libera concorrenza fiscale propagata negli ultimi anni dal ministro delle finanze liberale radicale Kaspar Villger è in realtà una minaccia alla coesione nazionale ed è in contraddizione coi principi costituzionali sull’uguaglianza di trattamento. Non è nemmeno sostenibile in politica economica – ha aggiunto. Le disparità fra i centri di crescita economica e i cantoni strutturalmente deboli, come pure fra Svizzera tedesca e Romandia, saranno ulteriormente acuiti dalla liberalizzazione e dalla globalizzazione dell’economia.

Sia la nuova perequazione finanziaria che l’armonizzazione fiscale permettono di diminuire le grosse differenze che esistono in Svizzera – ha sottolineato l’esperto di finanze sangallese professor Hans Schmid, cui il PS ha commissionato lo studio presentato sulle possibilità e i limiti dei due strumenti di armonizzazione. Ma se questa diminuzione delle disparità non dovesse essere sufficiente o se il progetto governativo di riforma ripartizione dei compiti dovesse fallire, bisognerà allora depositare un’iniziativa «per un’armonizzazione fiscale materiale».

L’iniziativa, per la quale sono al vaglio due versioni di testi, non dovrebbe far aumentare la pressione fiscale globale in Svizzera. Fra i punti sostanziali, propone una tassazione sulla media nazionale, con un margine di manovra di più o meno il 20 per cento, e che tenga conto del differente livello di prestazioni offerte da comune a comune.

Alcuni articoli prevedono che la Confederazione fissi i principi dell’armonizzazione delle imposte dirette dello Stato federale, dei cantoni e dei comuni. Fra l’altro, Berna dovrebbe dettar legge contro la concessione di vantaggi fiscali ingiustificati, in particolare obbligando i cantoni ad agire in completa trasparenza.

La presidente Brunner ha precisato che il progetto di iniziativa sarà sottoposto alle sezioni cantonali del partito. Poi bisogna vedere cosa vogliono queste e cosa prevede effettivamente la nuova perequazione finanziaria proposta dal Governo. Il congresso del partito dell’ottobre 2002 potrebbe forse decidere sul lancio di un’iniziativa.

swissinfo e agenzie

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