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Telefonica esige il rispetto delle regole fissate per l’asta UMTS

Telefonica Keystone

La società spagnola chiede che le licenze svizzere per la telefonia mobile della terza generazione (UMTS) vengano attribuite in base alle regole del gioco definite inizialmente. L'asta era stata annullata dopo che soli 4 candidati erano rimasti in g

Telefonica si è detta dispiaciuta per la decisione presa il 13 novembre dall’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), il quale aveva deciso di differire l’asta per la concessione delle licenze UMTS. Dopo la rinuncia in poche ore di 4 candidati e la fusione decisa all’ultimo momento tra diAx e Sunrise, solo 4 operatori era rimasti in corsa. Invece dei vari miliardi di franchi previsti, l’asta avrebbe fruttato soltanto 200 milioni alle casse statali.

L’esistenza di soli quattro concorrenti ancora in gara «era uno scenario prevedibile che non avrebbe dovuto avere incidenze sull’attribuzione delle licenze», sostiene la società spagnola. Telefonica si augura che la situazione venga risolta «il più presto possibile» e che le licenze vengano concesse secondo le regole del gioco fissate in precedenza dall’UFCOM.

Se tutto si svolgerà come inizialmente previsto, l’asta «avrà un impatto positivo sul settore delle telecomunicazioni in Svizzera», prosegue il gruppo spagnolo. Dieci giorni or sono anche il presidente della direzione di Swisscom, Jens Alder, si era espresso contro un cambiamento delle regole fissate inizialmente per l’attribuzione delle licenze.

Per l’UFCOM attualmente si prospettano tre opzioni: riapertura dell’asta con la partecipazione di soli quattro candidati (Swisscom, Orange, diAx/Sunrise, Telefonica), attribuzione delle frequenze per mezzo di tasse di concessione pagabili annualmente o organizzazione di un’asta completamente nuova.

La decisione sarà presa entro inizio dicembre. Nel caso della seconda ipotesi, si dovrà stabilire l’ammontare delle tasse. Occorre anche accertare se la modifica delle regole del gioco sia giuridicamente sostenibile. Il prezzo minimo di partenza dell’asta era stato fissato a 50 milioni di franchi. La Confederazione sperava di intascare da un minimo di 2 miliardi a un massimo di 10 miliardi di franchi.

swissinfo e agenzie

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