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Una telefonata che può salvare la vita

Al numero 145 rispondono medici specializzati in tossicologia (Centro Tox) swissinfo.ch

Bambini inconsapevoli che ingeriscono medicamenti per adulti. Funghi velenosi e piante tossiche nei nostri piatti. Cosa fare se sorge il dubbio di aver assunto una sostanza tossica?

I medici del nuovo numero 145 rispondono gratuitamente alle domande dei consumatori.

In passato, gli imperatori ordinavano ai propri servi di assaggiare le pietanze prima di banchettare, temendo di essere avvelenati dai propri nemici. I regnanti erano così al sicuro da intossicazioni, ma numerosi sudditi erano sacrificati a morire, tra dolori atroci.

Oggi, a parte rarissimi casi, nessuno teme di essere intenzionalmente avvelenato. Ma ciò non significa che non esistano episodi di intossicazione, anzi. L’importante in tali situazioni è sapere come agire.

Prima di tutto, niente panico. O almeno, non subito. Prima di sfrecciare verso il più vicino pronto soccorso, vale la pena riflettere e… alzare la cornetta. Non per chiamare un’ambulanza, ma per chiedere un rapido e preciso consiglio ad un esperto. Il centro svizzero d’informazione tossicologica di Zurigo, comunemente chiamato “Tox”, sarà pronto ad aiutarvi.

Dal novembre 2003, potete trovare risposta alle vostre preoccupazioni al numero 1-4-5. Forse non è nulla di grave. Ma forse può salvare la vita, a voi o ai vostri cari.

Dall’altra parte del filo troverete, 24 ore su 24, dottori e dottoresse specializzati in tossicologia. Una volta poste le domande di rito per inquadrare al meglio la situazione – dati sulla persona, sul prodotto e sul tempo trascorso dall’assunzione – vi indicheranno cosa bisogna fare.

Non solo lavande gastriche



“In primo luogo siamo un centro d’urgenza, anche se svolgiamo, a differenza di altri istituti simili, un certo numero di attività nell’interesse della prevenzione”, spiega il consulente del Tox Jean-Pierre Lorent.

In pochi minuti i medici del Tox valutano i possibili rischi e consigliano l’interlocutore su come agire. “Se constatiamo una situazione grave, chiediamo al cliente di recarsi al più presto da un medico o di chiamare un’ambulanza. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, raccomandiamo di non fare assolutamente nulla. Le dosi assunte sono generalmente minime e non rappresentano un pericolo”, aggiunge Lorant.

Nell’arco degli anni – il Tox propone una consulenza telefonica dal 1966 – il centro ha acquisito una solida esperienza. A differenza del passato, oggigiorno si dispone di più informazioni che evitano di intraprendere misure inutili e delicate. “Sono finiti i tempi in cui ci chiamavano il “Magenspülung Institut”, l’istituto delle lavande gastriche”, ricorda sorridendo Lorant.

Attenzione ai medicamenti

Dalle prime statistiche riguardanti il 2003 – il rapporto annuale completo sarà disponibile solo ad agosto – risulta che i due terzi delle chiamate sono state effettuate da privati.

Le ragioni che hanno spinto ad alzare la cornetta sono innanzitutto la somministrazione errata di medicamenti. Tanti genitori – ma anche gli stessi bambini – telefonano al 145 perché i propri figli hanno assunto dei medicinali normalmente destinati agli adulti.

Segue poi l’assunzione di prodotti domestici – detersivi e detergenti – prodotti chimici legati al settore dell’agricoltura e dell’orticoltura e cosmetici. Le chiamate riguardanti la consumazione di funghi velenosi rappresentano solo l’1% delle telefonate totali.

Nonostante la presenza, nel nostro paese, di numerosi funghi tossici somiglianti a quelli commestibili – come la famelica Amanita falloide – le intossicazioni mortali da funghi sono poco frequenti. Nel 2002 si è registrato un solo caso di avvelenamento mortale.

Piante e sigarette d’estate, monossido di carbonio d’inverno

Negli ultimi anni sono invece aumentati i casi di intossicazione da piante velenose. “La gente vorrebbe mangiare in modo più sano ed i prodotti naturali stanno ritornando nei nostri piatti. Purtroppo molti non prestano attenzione o non conoscono le piante che mangiano”, ricorda Lorant.

Nel 2002, tre persone sono morte in Svizzera per aver mangiato del colchico (Colchicum sp.), le cui foglie sono molto simili a quelle dell’innocuo e ricercato aglio orsino (Allium ursinum).

L’estate è chiaramente il periodo durante il quale il consumo di piante, e quindi le possibili intossicazioni, è più frequente. Ma durante la bella stagione sono anche le sigarette a porre dei problemi. I bambini, che escono a giocare nei parchi e nelle piscine, raccolgono i mozziconi da terra e se li mettono in bocca. La nicotina del tabacco, anche in minime quantità, può essere nociva.

In inverno, invece, i telefoni del Tox squillano per altre ragioni. Varie sono infatti le chiamate di persone che sono vittime di un’intossicazione da monossido di carbonio, un gas che si sviluppa durante la combustione. Utilizzazioni incaute di apparecchi di riscaldamento a base di carbone, legna o gas in locali chiusi e non ventilati, possono portare a pericolose intossicazioni, spesso letali.

Anche dall’estero



Il Tox può essere contattato, ad un altro numero telefonico, anche dall’estero. Numerosi sono gli svizzeri che, durante le loro vacanze, chiamano il centro di Zurigo per informazioni e consigli. “Ci è capitato di ricevere telefonate di persone che si sono fatti pungere da una razza o da uno scorpione”, racconta Lorant.

Non solo i cittadini elvetici, ma anche gli stranieri si rivolgono al Tox. In particolare i medici di altri centri di tossicologia, che si rivolgono ai colleghi elvetici per chiedere informazioni su prodotti svizzeri.

swissinfo, Luigi Jorio

Il Centro svizzero d’informazione tossicologica, soprannominato “Tox” è stato fondato nel 1966 dalla Società svizzera dei farmacisti. Dal novembre 2003 è in vigore il numero breve 145.

Il Tox è finanziato dai cantoni, dall’Università di Zurigo, dalla Società svizzera delle industrie chimiche, dalla SUVA, dall’Associazione svizzera d’assicurazioni, da SantéSuisse e dalla Società svizzera dei farmacisti.

Oltre ai casi di emergenza, il Tox si occupa anche di prevenzione, redigendo testi informativi destinati al corpo medico, ai produttori ed ai consumatori.

Vi lavorano 35 persone – tra medici e personale amministrativo – di cui 12 rispondono alle chiamate.

32’271 chiamate nel 2003
33’111 nel 2002
Per le chiamate dall’estero: 0041-1-2515151

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