USA: Novartis lancia gli incentivi per i medicinali
Il gigante farmaceutico Novartis ha lanciato negli Stati Uniti un programma del tipo «soddisfatti o rimborsati» per due medicinali contro l’ipertensione sanguigna.
Ma le voci critiche non mancano: negli stadi preliminari sarebbe meglio utilizzare dei medicinali generici a costi ben inferiori e analoghi risultati.
Novartis nega di seguire esclusivamente il profitto con l’azione «soddisfatti o rimborsati» per Diovan e Lotrel, due medicinali che necessitano della prescrizione medica. Piuttosto l’azione sarebbe diretta alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, rafforzandone la fiducia nella prevenzione dell’ipertensione arteriosa.
«Il punto principale del programma non è la restituzione dei soldi, ma il convincere la gente a curarsi», afferma Doris Wissler, portavoce della multinazionale di Basilea.
Disturbi cardiaci
Circa 60 milioni di americani soffre per una pressione del sangue sopra i valori ideali. E si stima che due terzi di questi non si preoccupano del problema, andando incontro a problemi cardiaci ben più gravi.
Gli esperti ritengono che il problema sia legato da un canto alla riluttanza di una parte dei medici di prescrivere i medicinali in una fase precoce di localizzazione del problema di salute e dall’altra all’abitudine dei pazienti di smettere la terapia appena i sintomi sono scomparsi.
Gli incentivi, legati al programma di rimborso, sono stati lanciati a inizio mese e hanno ottenuto il via libera del governo statunitense, oltre che il sostegno dell’Associazione nazionale delle infermiere e dell’Associazione nazionale per malattie cardiache.
Ma c’è già chi teme un abuso dei prodotti di Novartis. Si tratta infatti di sostanze ad alto dosaggio e spesso, soprattutto se il caso non è così grave, basterebbero delle alternative meno costose. La ricetta di Novartis costa circa due dollari al giorno.
Beta-blocclante
Le direttive nazionali americane raccomandano ai pazienti, che soffrono di pressione alta, di iniziare un trattamento con rimedi semplici, come i beta-bloccanti o dei diuretici. Insomma con dei prodotti che costano poco e hanno una sicura efficacia.
I dottori sono tenuti a prescrivere questo tipo di medicinali, prima di impiegare la combinazioni ad alto dosaggio come Diovan e Lotrel.
«Recenti studi hanno dimostrato che i medicinali generici, largamente disponibili e a basso costo, hanno ottimi effetti sui pazienti», ha scritto il dottor James Winshall nella Harward News Review.
Nell’articolo, Winshall, attivo presso l’ospedale ginecologico universitario di Harward, afferma inoltre che i pazienti pagano di più anche approfittando del programma di incentivi di Novartis, benché offra 30 giorni di prova gratuiti e un monitoraggio della pressione del sangue.
Sguardo all’Europa
Novartis afferma che il programma negli Stati Uniti si dimostra positivo e che si studia la possibilità di offrire gli stessi incentivi nel vecchio continente.
Comunque, Doris Wissler ritiene che un programma del tipo «soddisfatti o rimborsati» non sia semplicemente riproducibile in Europa. Ci sono delle barriere culturali e delle regole diverse.
«Ma i risultati raccolti serviranno a pianificare i programmi da questa parte dell’oceano», continua la portavoce di Novartis. Una volta che gli studi pilota negli Stati Uniti saranno conclusi, si procederà a una valutazione delle diverse situazioni, paese per paese.
Numerosi osservatori hanno già fatto notare che i governi europei sono molto più restii nell’impiegare degli incentivi per la somministrazione di medicinali. Le offerte «soddisfatti o rimborsati» sono, si afferma da questa parte dell’Atlantico, probabilmente più adatte per altri beni di consumo.
swissinfo, Elizabeth Meen
(traduzione: Daniele Papacella)
I pazienti statunitensi che si fanno prescrivere i medicinali contro l’ipertensione di Novartis ricevono:
– 30 giorni di terapia gratuita
– un monitoraggio della pressione gratuito
– una garanzia di rimborso
In conformità con gli standard di JTI
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