The Swiss voice in the world since 1935

Vacca pazza: anche gli organi a rischio di pecore e capre vanno eliminati

Misure preventive per pecore e capre che non hanno implicazioni per la salute del consumatore, secondo le autorità veterinarie Keystone

La Confederazione estende le misure di lotta contro la malattia della vacca pazza. Gli organi a rischio di pecore e capre devono essere vietati al consumo. La misura fa parte della revisione dell'ordinanza sulle epizoozie.

Dal 1990, le parti a rischio dei bovini devono essere obbligatoriamente separate e isolate durante la macellazione. Queste misure, ha confermato un portavoce dell’Ufficio federale di veterinaria, dovrebbero ora essere estese anche a pecore e capre.

Testa e midollo spinale di ovini e caprini di età superiore ai 12 mesi al momento della macellazione dovranno in futuro essere inceneriti. Da tutti gli animali deve inoltre essere asportata la milza. Infine, due particolari tecniche di macellazione saranno in futuro proibite.

Queste nuove disposizioni si adeguano alle norme emanate dall’Unione europea l’autunno scorso. Secondo l’Ufficio veterinario, si tratta di un adattamento deciso autonomamente dalla Svizzera per potere restare compatibile con l’Ue nel campo della lotta alla malattia della vacca pazza. Non ci sono implicazioni concrete per quanto riguarda la sicurezza dei consumatori.

Queste misure preventive sono da collegare con una malattia simile all’encefalopatia spongiforme (BSE) dei bovini che colpisce pecore e capre. Questa malattia è pure provocata dai prioni e pur essendo praticamente simile alla BSE non è pericolosa per l’uomo.

Queste nuove disposizioni rientrano nell’ambito della normale revisione dell’ordinanza sulle epizoozie che sarà sottoposta nelle prossime settimane al Consiglio federale.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR