Week-end natalizio senza neve a nord; numerosi incendi
Natale bianco da cartolina a sud; freddo, umidità e grigiore a nord delle Alpi. Natale funestato anche da numerosi incidenti stradali, con almeno cinque morti, e da numerosi incendi. Due morti anche in un incidente aereo in montagna.
Il giorno di Natale il Ticino si è svegliato sotto una coltre di neve di 20 centimetri in pianura. In seguito la neve ha lasciato il posto alla pioggia. L’altipiano ha invece vissuto il settimo Natale consecutivo senza neve e temperature fra i 3 e i 6 gradi.
Le strade in Svizzera hanno fatto almeno cinque morti, con incidenti avvenuti nei Cantoni di San Gallo, Glarona, Berna e Zurigo. Il ghiaccio ha reso particolarmente pericolose le strade nella regione di Zurigo. Un conducente con equipaggiamento inadeguato (pneumatici estivi) ha provocato un incidente sul passo del Forno, nei Grigioni. Quattro i feriti.
Altissima è stata l’affluenza negli aeroporti di Ginevra e Zurigo, dove sono stati sfiorati i primati stagionali. Il Natale è anche stato funestato da un incidente aereo. Un piccolo velivolo del tipo Piper P-28 in volo da Aosta a Milano ha compiuto sabato un atterraggio d’emergenza su un ghiacciaio sopra Zermatt a quota 3200 metri. L’apparecchio è stato localizzato soltanto domenica. I soccorritori hanno trovato due occupanti morti in fondo a un canalone, mentre una terza persona è stata trovata ancora in vita a circa cinque chilometri dal relitto. L’uomo è stato ricoverato per un principio di congelamento. Secondo i soccorritori, se i tre fossero non fossero partiti alla ricerca di aiuto, ma fossero rimasti nella cabina dell’aereo, si sarebbero probabilmente salvati.
Per quanto riguarda gli incendi, il bilancio è di due morti e centinaia di migliaia di franchi. I due roghi più tragici si sono avuti a Basilea, dove due uomini sono periti sabato e domenica tra le fiamme dei loro rispettivi appartamenti.
Sempre per quanto riguarda gli incendi, la serie di disastri è iniziata venerdì sera in una casa monofamiliare a Hinterkappelen (BE): dalle candeline di un albero di Natale le fiamme si sono estese all’abete e quindi all’intero edificio. I danni sono calcolati in centinaia di migliaia di franchi. Nella notte da venerdì a sabato, per cause ancora da chiarire, è bruciata una camera a Bonaduz (GR). I danni sono ingenti.
Oltre al sinistro con esito mortale di Basilea, un incendio è divampato sabato mattina anche ad Interlaken, nell’Oberland bernese: il fuoco si è sprigionato da un riscaldamento elettrico in una camera. I danni si aggirano sui 50mila franchi. Sempre sabato mattina, a Lyssach (BE), le fiamme sono divampate in una casa monofamiliare a causa di un difetto tecnico, provocando danni per oltre 200mila franchi.
A 120mila franchi sono invece stimati i danni provocati, la notte da sabato a domenica, dall’incendio di un televisore in un appartamento a Russikon (ZH). Nella stessa notte un incendio è scoppiato nell’ex fabbrica di biscotti di Oulevay a Morges (VD). Ancora sconosciute le cause del sinistro. Lo stabilimento era all’abbandono dal 1994, anno di chiusura della fabbrica. Pure ignote le cause dell’incendio che quasi contemporaneamente ha distrutto un appartamento di una palazzina di sei appartamenti a Gland (VD). Durante le operazioni di spegnimento del fuoco, anche gli altri appartamenti sono stati evacuati per precauzione.
La vigilia di Natale in almeno tre casi il fuoco si è sviluppato a partire da alberelli addobbati a festa. A Châtel-St-Denis (FR) è così andato distrutto un intero appartamento. Rimasto lievemente intossicato dal fumo, l’inquilino è stato ricoverato all’ospedale. A Binz (ZH), dove gli inquilini sono riusciti a spegnere l’incendio prima dell’arrivo dei pompieri, i danni sono stimati a circa 30mila franchi. Ad Aesch (BL) i vigili del fuoco hanno rapidamente domato il sinistro. I danni sono contenuti.
Danni per decine di migliaia di franchi sono stati provocati da una corona dell’Avvento bruciata la sera della vigilia in un salotto di un appartamento a Flüh (SO). Per mancanza di ossigeno, le fiamme si sono poi spente da sole. Un gattino di tre mesi è morto soffocato dal fumo, mentre altri due gatti sono riusciti a fuggire dalla porticina.
Sempre domenica, ad Aesch bei Birmensdorf, nel canton Zurigo, il fuoco ha quasi completamente distrutto un fienile: sono intervenuti 80 pompieri che hanno domato le fiamme in mezz’ora. I danni si aggirano sui 250mila franchi.
Il giorno di Natale ad Adliswil, nel canton Zurigo, il mattino è bruciato un monolocale: due persone sono state ricoverate in ospedale a causa di una leggera intossicazione da fumo. I danni sono stimati a 50mila franchi. In tardo pomeriggio ha invece preso fuoco una cucina a Nidau (BE): all’origine c’è una piastra dimenticata accesa. I danni sono valutati attorno ai centomila franchi. La sera a Boudry (NE) in una villa si è incendiato un albero di Natale: la casa è stata evacuata. I danni non sono ancora stati stimati, ma sono ingenti.
In tarda serata in un appartamento di vacanza a Vnà, nei Grigioni, il fuoco si è sprigionato da una cucina a legna e si è propagato a una parete divisoria. I danni sono valutati sui 20mila franchi. Una stanza è stata danneggiata dalle fiamme, sviluppatesi per cause ancora ignote a St. Moritz (GR).
Il giorno di Santo Stefano i proprietari di una casa monofamiliare a St. Gallenkappel, al rientro da una breve passeggiata, hanno trovato la sala in fiamme: quando erano usciti avevano dimenticato una candela accesa. Sono riusciti a spegnere il fuoco prima dell’arrivo dei pompieri.
swissinfo e agenzie
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