L’aiuto sociale va rafforzato
Senza riforme, vi è il rischio di emarginare definitivamente dalla società le persone che si vorrebbero reintegrare, afferma uno studio del Fondo nazionale svizzero per la ricerca (FNS:
Per i ricercatori del FNS, l’aiuto sociale va rafforzato e maggiormente orientato ai bisogni della popolazione. Senza tali riforme, indica una nota del FNS che riassume i risultati del progetto di ricerca 51 “Integrazione e esclusione”, vi è il rischio di emarginare definitivamente quelle persone che si vorrebbe invece reintegrare nella società.
Negli ultimi cinque anni, gli studiosi del PNR 51 hanno analizzato i processi di integrazione ed esclusione a livello di mercato del lavoro, di politiche sociali, di educazione, senza dimenticare il problema della migrazione.
I ricercatori hanno costatato l’incremento delle persone che ricorrono all’assistenza, dovuto anche dalla globalizzazione del mercato del lavoro. Sovente i servizi sociali, che mirano a reintegrare rapidamente queste persone nel mondo attivo, le spingono ad accettare attività precarie mal remunerate, talvolta rischiose per la salute. Particolarmente toccati dal rischio di emarginazione sono i giovani tra i 18 e i 25 anni, precisa il comunicato del FNS.
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