Parità: grandi progressi nella Confederazione
La Svizzera ha fatto passi da gigante in materia di parità dei sessi nell'ultimo anno: nella classifica mondiale stilata dal WEF è balzata dal 40° al 14° posto.
La graduatoria stilata nel “Global Gender Gap Report 2008” del Forum economico mondiale (WEF) è nuovamente capeggiata dai paesi nordici. La Norvegia è passata dal 2° al 1° posto, la Finlandia dal 3° al 2° e la Svezia dal 1° al 3°, mentre l’Islanda è rimasta al 4°.
La Svizzera ha guadagnato nettamente terreno sul piano politico. Con l’elezione in governo, nel dicembre 2007, di Eveline Widmer-Schlumpf al posto di Christoph Blocher, la quota femminile dell’esecutivo elvetico è salita al 43%. Inoltre, nelle elezioni federali dell’ottobre 2007, la rappresentanza femminile nella Camera bassa è progredita dal 24,3 al 29,5%.
Il rapporto esamina e paragona la situazione in 128 paesi. In oltre i due terzi di essi sono stati registrati progressi. I criteri di valutazione sono basati sui dati forniti dall’Onu.
Lo studio analizza la partecipazione e le opportunità dei due sessi nell’economia, nell’educazione, nella politica e nella sanità.
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