Perché Neuchâtel non vuole più Louis Agassiz

Riproduzione di una fotografia di Louis Agassiz nel 1865. Eth-bibliothek Zürich, Bildarchiv / Domaine public

L'Espace Louis Agassiz, dell'università di Neuchâtel, è stato ribattezzato Espace Tilo Frey. Le autorità cittadine hanno così preferito una pioniera dell'emancipazione femminile e delle minoranze etniche in Svizzera a uno scienziato di fama internazionale apertamente razzista.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 giugno 2019 - 07:30

La decisione della città di Neuchâtel di cambiare nome all'area di fronte alla Facoltà di Lettere dell'università è controversa. Essa mette in discussione più in generale i nostri riferimenti a personalità storiche. Spiegazioni.

Chi era Louis Agassiz?

Nato nel 1807 a Môtier, nel cantone di Friburgo, Louis Agassiz ha studiato medicina e scienze naturali a Zurigo e in Germania. Ha insegnato nelle università di Neuchâtel e di Harvard, negli Stati Uniti. Louis Agassiz è noto soprattutto per le sue ricerche su pesci, fossili e ghiacciai.

Perché questo ricercatore è controverso?

L'ex Espace Louis Agassiz rinominato Espace Tilo Frey, situato davanti alla Facoltà di Lettere dell'università di Neuchâtel. Romano1246 creativecommons

Non appena emigrato negli Stati Uniti, nel 1846, Louis Agassiz afferma la sua avversione per gli afroamericani. Diventa uno dei principali avversari della teoria dell'evoluzione di Darwin. Si basa sull'idea che neri e bianchi siano stati creati separatamente, per sviluppare la sua teoria di una gerarchia delle razze. Louis Agassiz considera i neri inferiori e difende ferocemente il principio della segregazione razziale, raccomandando alle autorità di separare chiaramente le aree riservate ai bianchi da quelle riservate ai neri.

Le sue tesi saranno utilizzate per giustificare l'istituzione di una sistematica segregazione razziale negli Stati Uniti.

Come si spiega che l'università di Neuchâtel abbia usato il suo nome?

Circa un'ottantina di luoghi nel mondo portano il nome di Louis Agassiz, perché il suo razzismo è stato a lungo occultato dalle sue brillanti ricerche nelle scienze naturali. Diversi storici hanno gradualmente fatto luce sul lato oscuro dello scienziato e hanno approfittato del 200° anniversario della sua nascita, nel 2007, per informare ampiamente l'opinione pubblica. Lo storico sangallese Hans Fässler ha poi lanciato una campagna internazionale intitolata "Smontare Louis Agassiz", il cui obiettivo è di rinominare i luoghi che portano il nome dello scienziato svizzero, per dare un chiaro segnale contro il razzismo.

In particolare, ha lanciato una petizione che chiedeva alle autorità federali e cantonali di cambiare il nome dell'Agassizhorn, una montagna situata al confine tra i cantoni di Berna e del Vallese. Tutte le autorità si sono rifiutate di entrare nel merito. Rispondendo a un'interpellanza parlamentare, il governo elvetico ha dichiarato nel 2007 che "l'onore accordato in questo modo a Louis Agassiz non inficia l'opportuna riflessione critica sulle sue teorie razziste".

L'artista Sasha Huber è salita sull'Agassizhorn nel 2008 per deporvi un'immagine dello schiavo Renty, fotografato nel 1850 da Louis Agassiz come "prova scientifica" dell'inferiorità della razza nera. Il comitato "Smontare Louis Agassiz" chiedeva che la montagna delle Alpi bernesi fosse ribattezzata Rentyhorn. Keystone / Sasha Huber / Siro Antonio Miche

Perché la decisione della città di Neuchâtel ha suscitato polemiche?

Molti storici e politici ritengono che la storia non debba essere cancellata, ma contestualizzata. È quanto ha fatto il municipio di Losanna, interpellato l'anno scorso sulla "avenue Louis Agassiz" nella propria città. L'esecutivo losannese ha deciso di mantenere il nome per la via in questione, apponendo però un pannello esplicativo per informare il pubblico delle teorie razziste proferite dallo scienziato.

Le autorità di Neuchâtel, invece, hanno preferito ridurre il posto di Louis Agassiz nello spazio pubblico e di non rischiare di danneggiare la reputazione dell'università associandola a una figura così controversa. La maggioranza del parlamento comunale ha approvato questa decisione, ma molti deputati hanno denunciato la cancellazione di una figura importante della storia del mondo accademico neocastellano ed espresso il timore di un effetto valanga, che porterebbe alla modifica di altri toponimi della città. Alcuni hanno anche deplorato che la valorizzazione di Tilo Frey fosse offuscata dalle polemiche su Louis Agassiz.

Chi era Tilo Frey?

Tilo Frey durante un intervento alla Camera del popolo svizzera nel 1973. Keystone / Str

Nata nel 1923 in Camerun, Tilo Frey ha frequentato tutte le scuole nel cantone di Neuchâtel, dove è diventata dapprima professoressa alla scuola di commercio e in seguito direttrice della scuola professionale femminile. Membro del Partito radicale, nel 1971 è stata la prima donna neocastellana e la prima nera eletta al Consiglio nazionale (Camera del popolo svizzera), dove in particolare si è battuta per i diritti delle donne e la cooperazione con i paesi in via di sviluppo.

La città di Neuchâtel ha deciso di renderle omaggio per il suo impegno e il suo ruolo pionieristico nell'emancipazione politica delle donne e delle minoranze.

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