Più diritti per i lavoratori nei paesi poveri
La ministra dell'economia Doris Leuthard ha sottoscritto un accordo di cooperazione con l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) per rafforzare la protezione dei lavoratori nei paesi in via di sviluppo.
L’intesa tra la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e l’OIL prevede una serie di attività in sette paesi prioritari: Indonesia, Vietnam, Africa del Sud, Ghana, Colombia, India e Cina.
Il programma, che si basa sui principi dell’OIL tra cui l’abolizione del lavoro forzato e minorile, si estenderà dal 2009 al 2012 e sarà finanziato con 7,8 milioni di franchi.
Secondo la SECO, che fa capo alla ministra dell’economia Doris Leuthard, le imprese dei paesi in via di sviluppo sono capaci di produrre in modo concorrenziale, senza per questo violare i diritti dei lavoratori.
A margine della firma a Ginevra, una trentina di attivisti dell’Unione sindacale svizzera (USS) hanno dimostrato contro contro i licenziamenti di rappresentanti dei lavoratori.
Nel 2006, ha ricordato l’USS, l’ILO aveva invitato la Svizzera ad avviare le misure necessarie per garantire ai sindacalisti licenziati lo stesso tipo di protezione offerto alle persone allontanate dal posto di lavoro in violazione del principio della parità di trattamento fra donna e uomo.
Questa raccomandazione è rimasta però lettera morta, hanno lamentato i dimostranti, per i quail il governo elvetico si ostina a rifiutare qualsiasi miglioramento del diritto del lavoro in vigore.
swissinfo.ch e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.