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Satira Breviario dell'umorismo svizzero



Date le differenze linguistiche e culturali, in Svizzera l'umorismo varia molto da una regione all'altra.

Date le differenze linguistiche e culturali, in Svizzera l'umorismo varia molto da una regione all'altra.

(Keystone)

Gli svizzeri sono considerati noiosi e privi di senso dell'umorismo. Ciò nonostante – o forse proprio per questo – ci sono un sacco di barzellette e aneddoti umoristici sulla Svizzera e i suoi abitanti. Una breve storia.

L'umorismo in ogni paese fa parte della cultura, è una forma di elaborazione satirica di questioni di rilevanza politica. Più sono numerosi i problemi contro cui un paese deve lottare, più sono diversificati, e a volte cinici, gli aneddoti e le battute in merito. La Svizzera è un paese stabile con relativamente pochi problemi. Ciò nonostante anche qui, osservando attentamente, si scopre una cultura umoristica distintiva e versatile.

La storia dell'umorismo svizzero tedesco va di pari passo con la storia del paese e inizia con la parolaccia "vacca svizzera". Risale al XIV secolo, l'epoca in cui gli svizzeri hanno gradualmente cominciato ad emanciparsi dal Sacro Romano Impero Germanico. Con questa parola, allora, gli abitanti delle zone a nord del Reno insultavano coloro che divennero poi gli svizzeri. Costoro non si sono certo lasciati denigrare senza reagire. A loro volta hanno cominciato a ingiuriare in modo analogo i vicini del nord: semplicemente la vacca è stata sostituita con un porco e gli svizzeri con i tedeschi. Ma a volte hanno anche utilizzato questo tipo d'improperio nelle dispute verbali interne tra i vari cantoni.

"Witzerland" invece di Switzerland: togliendo la S, letteralmente in tedesco diventa "paese dell barzellette". E "Witzerland" era il titolo di un'esposizione  multimediale che, nel 2009, il Museo nazionale svizzero ha dedicato all'umorismo elvetico.

(© Schweizerische Landesmuseen)

Barzellette macabre sui mercenari

La storiella successiva del repertorio umoristico svizzero tedesco, in parte grossolano, è strettamente legata ai mercenari svizzeri, che a quel tempo erano considerati tagliatori di teste e avevano una reputazione poco lusinghiera. Da lì trae origine una barzelletta, ampiamente diffusa soprattutto nel XVI secolo. Dopo la tragica battaglia di Marignano (1515), divenne ancor più d'attualità.

Si racconta che le perdite sul fronte svizzero erano così massicce che i medici italiani tagliavano il grasso della pancia dei morti svizzeri e lo utilizzavano per preparare un rimedio contro l'impotenza. Questo perché era ampiamente noto che gli svizzeri non solo erano soldati crudeli, ma anche stupratori senza scrupoli.

Risate sulla piazza finanziaria svizzera

Nel XVIII secolo, la Svizzera comincia a trasformarsi molto rapidamente in un centro finanziario. A quel periodo risale un classico adagio ironico svizzero, la cui paternità è spesso imputata al grande filosofo Voltaire. Il celebre intellettuale una volta avrebbe detto: "Se vedete un banchiere svizzero saltare dalla finestra, saltate anche voi dietro di lui. Ci saranno sicuramente soldi da guadagnare".

Una barzelletta nata in tempi più recenti su questo tema, ha tratto spunto dalla crisi finanziaria. Un tedesco vuole aprire un conto in una banca a Zurigo. "Quanto vuole versare?", gli chiede il cassiere. Il tedesco sussurra: "Tre milioni". "Può parlare tranquillamente più forte. In Svizzera, la povertà non è vergogna", gli dice l'impiegato bancario.

Aneddoti regionali

La Svizzera è un paese piccolo, ma variato linguisticamente e culturalmente. Perciò c'è un ampio ventaglio di battute e barzellette regionali e cantonali, di cui sono protagonisti i vicini. "Qual è la cosa più bella di Basilea? Il primo treno per Zurigo". "Cosa fa un appenzellese se perde il treno? Si siede a cavallo sul suo biglietto ferroviario e aspetta quello seguente" (un'allusione al fatto che gli appenzellesi mediamente sono bassi di statura).

Non mancano neppure barzellette e aneddoti sui politici elvetici. Uno preso particolarmente di mira fu il cofondatore dell'Unione democratica di centro Rudolf Minger (1881-1955), che fece parte del governo federale dal 1930 al 1940. Ecco un esempio: Minger arriva a Berna, prende un taxi con il quale corre da una chiesa all'altra. Il tassista gli chiede: "Scusi signor ministro, cerca qualcuno?". Minger risponde: "Ho ricevuto un invito alle nozze di un certo signor Figaro, ma non mi è stato detto in quale chiesa si svolge la cerimonia".

Per concludere ecco un indovinello spiritoso dei giorni nostri: Qual è la differenza tra un uomo e una forma di formaggio? Il formaggio matura. 

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Riso fa buon sangue: e quando dei ministri o dei deputati sono improvvisamente colti da un attacco di irrefrenabile ilarità, nel serissimo Palazzo federale - sede del governo e del parlamento svizzeri - è come se entrasse una piacevole ventata di primavera.

Conoscete una barzelletta sulla Svizzera o sugli svizzeri? Raccontatecela nei commenti.


(Traduzione: Sonia Fenazzi)

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