Un marchio per la melodia
Una melodia, anche senza parole, può essere protetta dal diritto dei marchi. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo federale.
Chiamato a esprimersi sul ricorso di un produttore tedesco di dolci, il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha modificato la prassi in vigore all’Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI) dal 2005.
Molte melodie, fra cui il suono del clacson a tre toni delle corriere postali, molto famoso in Svizzera, avevano potuto beneficiare fino a giugno 2005 della protezione offerta dal diritto dei marchi, nonostante l’assenza di parole che accompagnano la musica.
Dal quel momento l’IPI aveva deciso di adottare una prassi più restrittiva. Aveva in particolare stabilito che una melodia da sola non dispone di un carattere distintivo sufficiente.
Il TAF la pensa però diversamente: il carattere distintivo di una melodia non può dipendere soltanto dal fatto di essere accompagnata da parole.
Affinché il pubblico se la ricordi, essa deve però avere alcune caratteristiche originali ed essere facilmente riconoscibile differenziandosi da tutta la gamma di melodie e sonorità che si sentono solitamente.
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