Holcim scagionata da accuse di inquinamento in Messico
La filiale messicana Ecoltec del colosso svizzero del cemento Holcim era accusata dall'organizzazione ambientalista Greenpeace di aver avvelenato dei corsi d'acqua nei pressi della città di Apaxco, in Messico. Secondo le autorità messicane, l'inquinamento sarebbe dovuto ad altre cause.
L’estate scorsa, militanti di Greenpeace e alcuni abitanti della regione avevano bloccato gli stabilimenti di Ecoltec, accusando la filiale di Holcim di aver riversato nel 2009 sostanze tossiche nel fiume Salado. Nella primavera dell’anno scorso circa 30’000 persone avevano denotato gravi problemi di salute, attribuiti alla presenza di acrilato etilico nell’acqua.
A detta del movimento civile Pro Salud, Ecoltec aveva istallato illegalmente delle condotte di evacuazione per scaricare dei rifiuti nel corso d’acqua. Accuse smentite da un portavoce della filiale di Holcim, specializzata in particolare nel trattamento e nel riciclaggio di batterie, pneumatici e scorie industriali.
Incaricata di condurre un’inchiesta per far luce sulla vicenda, la commissione messicana delle acque Conagua non ha trovato nessuna traccia presso gli stabilimenti di Elcotec di un’infrastruttura di evacuazione di rifiuti nelle acque e nel suolo della regione. L’azienda appartenente al colosso svizzero del cemento Holcim è stata quindi scagionata dalle accuse.
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