L’atletica leggera russa non sarà in pista a Rio
Il Tribunale arbitrale dello sport (TAS) di Losanna ha respinto il ricorso presentato da 68 atleti russi, confermando così la loro esclusione dalle Olimpiadi di Rio decisa in giugno dalla Federazione internazionale di atletica leggera. La squadra è accusata di aver fatto uso di doping.
Si tratta di un segnale forte inviato al Comitato internazionale olimpico (CIO), che nei prossimi giorni dovrà decidere se bandire dai Giochi di Rio tutta la delegazione russa, in seguito alle rivelazioni del rapporto McLaren. L’inchiesta, pubblicata in luglio, ha infatti portato alla luce un vero e proprio programma di doping e di truffa antidoping, organizzato a livello statale.
Quali saranno le conseguenze della decisione del TAS? L’analisi di Roberto Schneider, ex sportivo d’élite e attuale presidente della Società di atletica di Lugano.
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