Strutture d’accoglienza per bambini carenti
La Svizzera ha grosse lacune da colmare in materia di strutture d'accoglienza per bambini piccoli. È quanto emerge da uno studio internazionale dell'Unicef.
Dei dieci criteri presi in considerazione per l’inchiesta, la Svizzera ne soddisfa solo tre. Ad esempio, constata l’organizzazione internazionale, meno del 50% delle persone che lavorano in queste strutture ha un diploma di una scuola universitaria.
Inoltre, la Svizzera consacra meno dell’1% del prodotto interno lordo – la percentuale minima chiesta dall’Unicef – per sostenere asili nido e altre istituzioni simili
Tra i punti positivi, l’Unicef osserva che 8 persone su 10 dispongono di una formazione e che in media ogni persona deve occuparsi di 15 bambini.
La qualità dell’accoglienza è primordiale, sottolinea Elsbeth Müller, direttrice della sezione svizzera dell’Unicef, in particolare per i bambini che provengono dalle classi meno favorite.
In testa alla classifica internazionale figurano i paesi nordici, in particolare la Svezia, che soddisfa tutti i dieci criteri. La Svizzera, dal canto suo, è tra le ultime della classe.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.