Stadler Rail a tutto vapore nel primo semestre, vola in borsa
Stadler Rail ha accelerato nettamente nel primo semestre, lasciandosi alle spalle i rallentamenti dovuti ai disastri della meteo dell'anno precedente.
(Keystone-ATS) Gli investitori hanno apprezzato e in borsa l’azione del costruttore ferroviario turgoviese è salita ai massimi da oltre due anni.
Nel periodo in esame i ricavi sono balzati (su base annua) del 40% a 2,0 miliardi di franchi, grazie alla consegna di numerosi veicoli e all’elevata capacità produttiva, ha spiegato oggi la società. Il risultato operativo Ebit è più che raddoppiato, passando da 37 a 80 milioni, con un margine operativo salito al 4,0% dal 2,6%. L’utile netto è invece progredito solo dell’1% a 31 milioni, penalizzato da effetti valutari negativi e dall’aumento degli oneri finanziari.
Malgrado i progressi l’azienda continua comunque a scontare le conseguenze del maltempo dell’ottobre 2024, che hanno interrotto le catene di fornitura in Spagna, in Austria e in Vallese. Il gruppo ha stabilizzato le forniture, adattato i processi produttivi e trovato nuovi fornitori, ma gli effetti negativi, tra costi e ritardi nelle consegne, si faranno sentire fino al 2027. Buone notizie arrivano invece dallo stabilimento di Berlino, storicamente in perdita e sottoutilizzato: grazie a misure di efficienza e a due grandi commesse per 350 treni S-Bahn e 166 vagoni della metropolitana la fabbrica dovrebbe raggiungere il pareggio già nel prossimo anno, assicurando in modo sostenibile il futuro dell’impianto.
Il gruppo ha inoltre fatto incetta di nuovi ordini: le nuove commesse sono salite a 2,7 miliardi di franchi, un miliardo in più rispetto al primo semestre 2025, un dato che peraltro non include ancora i due maxi-contratti di Berlino. Gli ordinativi in portafoglio hanno così raggiunto quota 33 miliardi di franchi, un nuovo record assoluto.
Stadler Rail ha anche confermato gli obiettivi per l’intero anno, puntando a un fatturato “ampiamente superiore a 5 miliardi” e a un margine Ebit superiore al 5%, grazie al robusto portafoglio ordini, all’aumento della produzione e al programma di efficienza in Germania. Per quanto riguarda le prospettive di medio termine, il responsabile finanziario Raphael Widmer ha dichiarato che il margine operativo dovrebbe molto probabilmente raggiungere già il prossimo anno il limite inferiore dell’intervallo di obiettivo del 6-8%.
Gli analisti si sono mostrati impressionati dalle cifre snocciolate oggi dalla società e in borsa sono così partiti i fuochi d’artificio: a metà pomeriggio sul mercato di Zurigo l’azione Stadler Rail guadagnava il 19% a oltre 29 franchi, cioè ai massimi dalla primavera 2024. Dall’inizio dell’anno il corso è salito del 34%. Va peraltro ricordato che al momento del suo sbarco in borsa, nell’aprile 2019, il titolo veniva scambiato a 43 franchi.
Stadler Rail fa risalire le sue origini allo studio di ingegneria fondato da Ernst Stadler nel 1942 a Zurigo. La società ha oggi sede a Bussnang (TG) e fabbrica una vasta gamma di materiale rotabile che va dai treni ad alta velocità ai convogli regionali, passando per i tram e i vettori per le metropolitane, veicoli che circolano anche sulle linee ferroviarie svizzere e ticinesi. Conta 18’000 dipendenti, di cui 6000 in Svizzera. Nel 2025 ha realizzato un fatturato di 3,7 miliardi di franchi.