Da Lunedì di Pentecoste una chiesa nella stazione di Zurigo
Un luogo di raccoglimento e di preghiera per fedeli di tutte le religioni è aperto da Lunedì di Pentecoste nella stazione centrale di Zurigo. Un prete cattolico ed un pastore protestante offrono anche un servizio di assistenza spirituale. Il progetto nato da un'analoga positiva esperienza alla stazione di Moncao di Baviera.
Non si tratta di una novità assoluta. Già da qualche anno un centro ecumenico di preghiera è operativo all’aeroporto di Zurigo Kloten. E, per quanto concerne le chiese nelle stazioni ferroviarie, l’esempio di maggior successo è quello della”Insel unter dem Marienplatz” di Monaco, che esiste da vent’anni ed è sempre stata assiduamente frequentata dai viaggiatori.
Quella di Zurigo è una cappelletta ricavata nel piano sotterraneo intermedio tra il livello del suolo e quello della shop-ville. Due vetrate colorate segnalano all’esterno il carattere religioso del luogo. L’interno è di estrema semplicità: pareti bianche, qualche cero, una nicchia con diverse edizioni della Bibbia, i simboli delle cinque maggiori religioni mondiali.
Vi è ammesso chiunque, in un luogo dove quotidianamente passano non meno di trecentomila persone, cerchi un posto tranquillo per pregare o meditare.
A gestire questo centro ecumenico vi sono il pastore protestante Roman Angst ed il sacerdote cattolico Toni Zimmermann. Il loro compito è essenzialmente quello di dare assistenza spirituale e conforto a chiunque, di passaggio nella stazione, ne avesse bisogno.
I due uomini di chiesa non stanno seduti nella cappella ad aspettare, ma in collaborazione con i servizi di assistenza sociale e di polizia operativi nella stazione, si muovono attivamente tra i viaggiatori in arrivo e in partenza ed intervengono nelle situazioni critiche.
Il lavoro del pastore Angst e del prete Zimmermann si avvale anche della collaborazione di alcuni volontari. Di questi c’è bisogno soprattutto per assicurare una presenza costante nella cappella interconfessionale, con il compito di accogliere i fedeli che vogliono farne uso e di tener lontano barboni, tossicodipendenti ed altri emarginati che bazzicano nella stazione centrale.
Il costo complessivo di questo nuovo servizio è di 380.000 franchi all’anno.Il progetto è stato voluto dalle Chiese cattolico-romana ed evangelico-riformata del cantone e della città di Zurigo, che l’hanno avviato a titolo sperimentale,limitandone la durata fino alla fine del 2004. Soltanto in seguito, se i risultati si riveleranno positivi, la provvisorietà verrà levata ed il servizio sarà considerato definitivo.
Silvano De Pietro
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