Svizzera-Serbia: nuovo programma di cooperazione
Nell'ambito di una visita in Serbia per celebrare i 110 anni di relazioni bilaterali tra i due Paesi, il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha incontrato il presidente Aleksandar Vučić e il primo ministro Đuro Macut.
(Keystone-ATS) Nell’occasione è pure stato presentato il nuovo programma di cooperazione 2026-29 per la Serbia.
Questo programma è incentrato sul buongoverno democratico, sullo sviluppo economico, sul rafforzamento della formazione professionale di base, sui cambiamenti climatici, sullo sviluppo urbano sostenibile e sostiene la Serbia nel processo di integrazione europea, elenca un comunicato odierno del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR).
Inoltre, la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e il Ministero della scienza, della tecnologia e dell’innovazione (NITRA) serbo hanno siglato un accordo per un programma di innovazioni bilaterale. In questo modo, prosegue la nota, si dovrebbe accelerare l’apertura dei mercati a nuovi prodotti e servizi e a rafforzare la collaborazione tra il settore privato e la ricerca, oltre che di avviare un dialogo regolare sui diritti umani.
Durante i colloqui con Vučić e Macut, Parmelin ha sottolineato come stabilità e prosperità nei Balcani occidentali siano da tempo una priorità della politica estera svizzera, riconoscendo al contempo i progressi a livello di economia e di politica di sicurezza compiuti nella regione. In questo senso è stato rimarcata la disponibilità da parte di Berna a impegnarsi in favore del dialogo tra Belgrado e il Kosovo, Stato con il quale è stato firmato un programma di cooperazione dai termini molto simili, che è stato presentato ieri a Pristina dalla direttrice della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), Patricia Danzi.
Con un volume di scambi commerciali pari a circa un miliardo di franchi la Serbia rimane “il principale partner economico della Svizzera nei Balcani occidentali”. Le parti hanno pure sottolineato l’importanza della diaspora serba nella Confederazione, che conta circa 130’000 rappresentanti.
Il viaggio di Parmelin proseguirà domani, con la prima visita presidenziale dalla Svizzera in Macedonia del Nord.