SZ: processo IPCO, pm chiede sette anni per imputato principale
(Keystone-ATS) Il pubblico ministero ha chiesto oggi a Svitto sette anni di carcere per il principale imputato nel processo, cominciato stamane, contro tre responsabili della IPCO Investment AG accusati di truffa per mestiere, riciclaggio e altri reati. Il processo continua domani, con le arringhe della difesa.
Per gli altri due imputati, un gestore patrimoniale 44enne e una impiegata di commercio 40enne, l’accusa ha chiesto rispettivamente 18 e 24 mesi di carcere con la condizionale.
L’imputato principale, un 42enne che attualmente risiede a Dubai, non si è presentato in aula adducendo motivi di salute. Oltre alla pena detentiva, il procuratore ha chiesto contro di lui anche una pena pecuniaria di 500 aliquote giornaliere da 150 franchi. Per il gestore di patrimoni ha chiesto invece 250 aliquote giornaliere da 30 franchi.
Fra il 1997 e il 2004 circa 650 persone avevano affidato 125 milioni di franchi alla IPCO, che aveva sede a Pfäffikon (SZ). La società prometteva tassi di rendimento annui a due cifre grazie a operazioni sul mercato delle divise.
In realtà secondo gli inquirenti dietro alla facciata non vi era alcuna attività economica. Il modello d’affari della IPCO non era nient’altro che la catena di Sant’Antonio (o schema Ponzi): il vecchio trucco della piramide che fa guadagnare i primi arrivati per lasciare sul lastrico tutti quelli che seguono.
Le perdite per i clienti ammonterebbero a 67 milioni di franchi. L’allora Commissione federale delle banche aveva decretato il fallimento della IPCO nell’ottobre 2005.