Terremoto di magnitudo 7.8 nelle Filippine, morti
Un terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito le Filippine meridionali, facendo delle vittime. Il sisma si è verificato a una profondità di 55 chilometri dalla costa dell'isola di Mindanao, ha precisato l'US Geological Survey (USGS), innescando un allarme tsunami.
(Keystone-ATS) Ancora in divenire il bilancio. Secondo l’ultimo fornito dall’agenzia nazionale per la gestione delle catastrofi, i morti sono 15 e i feriti oltre 100.
Il direttore della protezione civile della regione di Soccsksargen dell’isola di Mindanao, Rodrigo Sosmena, denuncia la morte di 12 persone e il ferimento di altre 129. Stando alle autorità locali, altre tre persone hanno perso la vita nella provincia di Davao Occidental.
Molti edifici risultano inoltre danneggiati. Video pubblicati sui social media e verificati dall’Afp mostrano ad esempio un centro commerciale con un fast food Jollibee ridotto in macerie nella città di General Santos.
Il sisma si è verificato alle 7.37 del mattino (l’1.17 in Svizzera) ed è stato seguito da oltre una decina di forti scosse di assestamento. Quella più potente ha superato i 6 gradi di magnitudo.
Il Pacific Tsunami Warning Center (PTCW) ha avvertito questa notte che onde di tsunami erano possibili lungo le coste delle Filippine, dell’Indonesia, di Taiwan e fino al Giappone. Nel frattempo, l’Indonesia ha revocato l’allerta, dopo che sono state registrate piccole onde in almeno nove località, con la più alta di 0,75 metri sull’isola di Sangihe.