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Attentatore di Lahore è un 14enne, rivendicazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 gennaio 2011 - 16:44
(Keystone-ATS)

Era un ragazzo di 14 anni l'attentatore suicida responsabile dell'attacco dinamitardo compiuto a Lahore, nella parte orientale del Pakistan, nei pressi di una processione di pellegrini sciiti riuniti per il 40mo giorno dell'Ashura, che commemora la morte dell'Imam Hussain.

L'attacco è stato rivendicato da un portavoce di Fidayan-e-Islam, gruppo diretto da Qari Hussain Ahmad, che addestra gli attentatori suicidi talebani.

I morti sono almeno 13 - tra loro 4 agenti di polizia ed una donna - i feriti 52.

L'esplosione è avvenuta quando gli agenti hanno tentato di perquisire il giovane, un adolescente, mentre tentava di avvicinarsi alla zona in cui si erano riunite le centinaia di sciiti. Secondo il capo della polizia della città, Aslam Tareen, l'attentatore aveva 14 anni.

"Grazie ai poliziotti che hanno sacrificato la loro vita, abbiamo evitato una tragedia ben più grande. Se si fosse fatto esplodere tra i pellegrini in processione, le perdite sarebbero state di gran lunga superiori".

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