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PECHINO - In Cina, la disparità tra ricchi e poveri, ovvero tra città e campagna, ha toccato l'anno scorso il livello più alto degli ultimi decenni, secondo i dati diffusi oggi dall'Ufficio Centrale di Statistica di Pechino.
Il reddito pro capite nei centri urbani ha infatti raggiunto i 17.175 yuan (circa 1.700 euro), mentre nelle campagne è stato di soli 5.153 yuan. L'Ufficio non specifica i dati anno per anno, ma sottolinea che si tratta del divario più alto da quando, nel 1978, la Cina ha dato il via alla politica di riforme e di apertura dell'economia.
In un dialogo su internet nel fine settimana scorso, il premier Wen Jiabao ha affermato tra l'altro che il problema delle crescenti disparità di reddito tra le aree ricche e quelle povere è una delle principali minacce alla "stabilità sociale" della Cina.
"E' ingiusto che la ricchezza di una società sia nelle mani di un pugno di persone - ha sostenuto Wen - se questo succede, quella società è destinata ad essere instabile". Il problema dello sviluppo "ineguale", secondo la stampa cinese, sarà al centro dei lavori delle cosiddette "due Assemblee" - l'Assemblea Nazionale del Popolo e l'Assemblea Consultiva del Popolo - che si riuniscono per le loro sessioni plenarie annuali a partire da questa settimana, a Pechino.

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SDA-ATS