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DFGP: software spia utilizzato quattro volte

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 ottobre 2011 - 17:49
(Keystone-ATS)

La Polizia giudiziaria federale ha utilizzato un software spia in quattro occasioni, e lo ha fatto nel quadro della lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo. Lo ha dichiarato oggi all'ats Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), ritornando sulle rivelazioni di ieri sera della Televisione svizzerotedesca SF.

L'impiego del controverso programma informatico è stato chiesto dal Ministero pubblico della Confederazione e autorizzato dal Tribunale penale federale, ha affermato il portavoce del DFGP Guido Balmer. Grazie a questo speciale software è possibile intercettare e decifrare le comunicazioni scritte e orali criptate. Il contenuto del computer non è invece stato analizzato nei casi in questione.

Ieri sera, il sito internet della SF aveva rivelato che le autorità svizzere hanno impiegato un software spia come quello attualmente al centro di uno scandalo in Germania. Secondo Balmer, le autorità di perseguimento penale della Confederazione e del canton Zurigo hanno utilizzato il programma solo in singoli casi. Nell'interesse delle inchieste, il DFGP non ha voluto specificare quale programma è stato utilizzato.

In Germania, la Corte costituzionale federale ha dichiarato inammissibile l'eventuale utilizzazione sistematica di tali programmi spia. Dubbi sull'esistenza di una base legale esistono anche in Svizzera. I ministeri pubblici che richiedono queste misure si sono basati finora sull'articolo 280 del Codice di procedura penale. Questo concede alle autorità l'utilizzo di apparecchi tecnici di sorveglianza per intercettare conversazioni private.

Poiché non è sicuro che l'articolo sia sufficiente, il Consiglio federale ha proposto, nel quadro della modifica della Legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, di creare una specifica base legale. La proposta è però stata criticata nell'ambito della procedura di consultazione. Il governo annuncerà come intende proseguire nella revisione legislativa ancora quest'anno.

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