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ROMA - Le critiche e le proteste di utenti, politica e stampa da entrambe le sponde dell'Atlantico per la mancata protezione della privacy non fermano la crescita di Facebook, che continua ad attrarre nuovi utenti.
In base ai dati della società di rilevazioni Internet comScore, riportati da Bloomberg, il social network contava 519,1 milioni di utenti alla fine di aprile contro i 411 milioni di settembre, e l'incremento sta proseguendo nel corso di questo mese.
In attesa delle nuove impostazioni sulla privacy, previste per oggi, ieri il vice presidente di Facebook, Chris Cox, aveva definito "estremamente umilianti" le ultime settimane, costellate di polemiche e attacchi. Al danno d'immagine sembra però non corrispondere un esodo degli iscritti.
Il sito QuitFacebookDay.com, che ha indetto per il prossimo 31 maggio la giornata in cui gli utenti delusi per la privacy cancelleranno il proprio profilo su Facebook, ha raggiunto finora poco più di 16 mila adesioni. Si tratta dello 0,003% degli utenti complessivi.
"Non credo che vedremo un'ampia migrazione da Facebook", commenta l'analista di Forrester Research Augie Ray. "La gente non ha una vera alternativa per fare quel tipo di condivisione che si aspetta e che apprezza".

SDA-ATS