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Sembrava che si cercasse un ago nel pagliaio e invece gli sforzi sono stati premiati: lungo i binari della stazione ferroviaria pugliese di Cerignola Campagna, setacciati da giorni, è stato trovato il microchip del navigatore satellitare di Matthias Schepp, l'ingegnere vodese suicidatosi il 3 febbraio scorso gettandosi sotto un treno.

Delle sue figliolette gemelle, Livia e Alessia, di sei anni, che il 46enne ha portato via alla madre mentre le teneva con sé per un week-end, non si sa ancora nulla.

Il microchip era finito a una quindicina di metri di distanza dal luogo dell'impatto mortale, sepolto da un piccolo cumulo di pietrisco alto poco più di 30 centimetri. A prima vista il microchip sembrerebbe intatto, ma bisognerà verificare se non sia danneggiato all'interno.

Lunedì prossimo gli investigatori lo spediranno negli Stati Uniti alla casa madre che lo produce, la Garmin, perché se la memoria del microchip è rimasta integra, potrebbe rivelare tutti gli spostamenti compiuti da Schepp fino a quel tragico 3 febbraio.

Non è stata trovata alcuna traccia fino ad oggi, invece, del registratore che l'ingegnere di origini canadesi portava abitualmente con sé, mentre nei giorni scorsi, lungo i binari di quel tratto ferroviario, erano stati trovati frammenti del Gps. Di conseguenza gli investigatori non escludono che Schepp possa essersi disfatto del registratore prima di arrivare a Cerignola.

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SDA-ATS