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Il governo ticinese incontra Micheline Calmy-Rey

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 settembre 2011 - 20:23
(Keystone-ATS)

Il governo ticinese ha incontrato oggi a Berna la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey per discutere dei rapporti con l'Italia. Le due parti hanno sottolineato l'intento comune di risolvere i dissidi fiscali con Roma.

La consigliera federale si è rallegrata dell'incontro durante il quale vi è stato un utile scambio di informazioni. La ministra degli esteri ha auspicato ulteriori incontri. Ai media Calmy-Rey ha ricordato come i problemi principali con l'Italia - secondo partner economico della Confederazione - siano le questioni fiscali, la presenza della Svizzera nella lista nera italiana dei paradisi fiscali e la doppia imposizione dei frontalieri. L'intento comune del Consiglio federale e del governo ticinese è risolvere questi contenziosi.

La presidente della Confederazione ha tuttavia chiarito che non esistono ancora date stabilite per nuovi incontri in vista di un accordo con l'Italia. In giugno, Berlusconi si è dichiarato pronto a venire incontro alla Svizzera, ma attualmente la vicina Penisola è alle prese con una grave crisi economica.

La presidente del Consiglio di Stato Laura Sadis ha da parte sua sottolineato come la delegazione ticinese sia giunta a Berna per chiedere il rispetto del principio di reciprocità nei trattati con il Bel Paese. Per fare questo è necessario un aggiornamento degli accordi, che deve prevedere fra le altre cose un abbassamento della quota di ristorno ai frontalieri.

La Direttrice del Dipartimento delle finanze ha inoltre evidenziato come il canton Ticino debba essere maggiormente integrato nelle relazioni bilaterali con l'Italia. Questo porterebbe senza dubbio vantaggi, grazie alla maggiore conoscenza della realtà italiana da parte dei ticinesi.

La Sadis ha infine ringraziato il Consiglio federale per la propria disponibilità. Ha ricordato che il canton Ticino non si presenta a Berna per lamentarsi, ma per indicare soluzioni concrete.

Domani il Consiglio di stato incontrerà la ministra dei trasporti Doris Leuthard per affrontare il tema della chiusura del Gottardo e del conseguente "isolamento" del canton Ticino.

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